ALLEGRI A SKY: “Dire no alla Juve sarebbe stato da pazzi. Ora serve il salto in Europa e un difensore…”

ALLEGRI A SKY: “Dire no alla Juve sarebbe stato da pazzi. Ora serve il salto in Europa e un difensore…”

L’Italia non basta più a Massimiliano Allegri. La Supercoppa è andata, ma le ambizioni del nuovo tecnico bianconero sono di gran lunga superiori: “E’ giusto avere l’obiettivo di vincere il campionato, la Supercoppa e la Coppa Italia, ma credo che il salto più importante vada fatto in Europa, indipendentemente dalla…

L’Italia non basta più a Massimiliano Allegri. La Supercoppa è andata, ma le ambizioni del nuovo tecnico bianconero sono di gran lunga superiori: “E’ giusto avere l’obiettivo di vincere il campionato, la Supercoppa e la Coppa Italia, ma credo che il salto più importante vada fatto in Europa, indipendentemente dalla forza dagli avversari che possono essere le prime quattro squadre quest’anno, Real Madrid, Bayern Monaco, Chelsea e Barcellona, a parte queste bisogna avere la consapevolezza di essere forti e di poter andare avanti. E’ troppo riduttivo avere una Juventus che si accontenta di arrivare agli ottavi di Champions e di vincere il campionato”.

 

JUVE? DA PAZZI RIFIUTARLA — Nell’intervista natalizia a Sky, il tecnico bianconero parla anche di mercato. Gennaio è alle porte, i rumors sui nuovi acquisti dei campioni d’Italia si fanno insistenti: “La società sa cosa serve per migliorare, non è facile a gennaio, a livello numerico ci vorrà un difensore. Montoya? E’ un buon terzino con tecnica, gioca nel Barcellona, ma ci sono anche altri giocatori. Valuteremo se andare a prendere un terzino o un centrale”. L’avventura a Torino è iniziata bene, Max è soddisfatto: “Mi hanno catapultato nel mondo Juve da un’ora all’altra, non è stata una scelta difficile. Dire no alla Juve sarebbe stato da pazzi, ma è una sfida che mi affascinava. Ho trovato un gruppo di ragazzi desiderosi di vincere, c’è stato subito un feeling nel voler raggiungere e andare a migliorare i risultati di questi tre anni, e per farlo bisogna per forza fare meglio in Europa”.

PIRLO, BASTA POLEMICHE — Passando ai singoli è inevitabile affrontare il discorso-Pirlo. Si sente ancora l’eco delle polemiche per la sostituzione di Doha contro il Napoli (Tacconi gli ha dato del “pirla”): “Purtroppo con Andrea qualcuno vuole sempre mettere zizzania, ma non c’è alcun problema, io devo cercare di gestirlo. E’ inutile nascondersi dietro cose che non esistono, Andrea ha 35 anni, per me dovrebbe giocare tutte le partite ma mi devo confrontare con quella che è l’età, per averlo al meglio in certe partite e certi contesti bisogna che lo gestisca, ma ho parlato con lui e siamo d’accordo. Marchisio? E’ un giocatore intelligente e che dà equilibrio a centrocampo, non lo scopro certo io, credo sia uno dei centrocampisti italiano più bravi che abbiamo in circolazione”.


IO, FUTURO C.T.
— Così nel passaggio su Conte, gli stage e il rapporto con la Nazionale: “Ho avuto rapporti di collaborazione con Prandelli, non vedo perché non li debba avere con Conte. Nazionale e club devono andare d’accordo, anche perché vanno di pari passo. Stage? Ne abbiamo già parlato, ci sono delle date Fifa. Nessuno si mette di traverso se a fine campionato visto che c’è l’Europeo da giocare, le partite di qualificazione, le società non daranno i giocatori dopo la fine del campionato. Se poi c’è la possibilità di accorciare il campionato di una settimana per far sì che la Nazionale possa avere tutti i giocatori una settimana prima, credo che questa sia una cosa normale e risolvibile”. (gazzetta.it)

Juvenews.eu
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