Alex Del Piero: il più amato di tutti di sempre

Alex Del Piero: il più amato di tutti di sempre

6 giugno 2015, Berlino, ore 19.54. Un ragazzo di 40 anni con abito grigio fa il suo ingresso nella pista di atletica dello stadio, teatro, di lì a poco, della finale di Champions 2015 tra Juventus e Barcellona. Quel ragazzo viene subito riconosciuto e preso d’assalto dai fotografi internazionali. Intanto,…

6 giugno 2015, Berlino, ore 19.54. Un ragazzo di 40 anni con abito grigio fa il suo ingresso nella pista di atletica dello stadio, teatro, di lì a poco, della finale di Champions 2015 tra Juventus e Barcellona. Quel ragazzo viene subito riconosciuto e preso d’assalto dai fotografi internazionali. Intanto, dalla curva dei tifosi bianconeri si alza subito il coro“Un capitano, c’è solo un capitano…”. L’accoglienza che i tifosi hanno riservato al capitano di mille battaglie è da autentica standing ovation, da pelle d’oca.

 

I cori si levano in cielo con volumi altissimi. Quel ragazzo, “scaricato” tre anni prima dalla società che più di tutti lui ha amato, è ancora indimenticabilmente impresso nei cuori della gente juventina. 

 La leggenda della Juventus

Del Piero detiene il record di gol con la maglia della Juve e il record di presenze. Nessuno potrà mai eguagliarlo. Eppure in società qualcuno ha preferito non rinnovargli il contratto, lasciandolo andar via come se fosse stato l’ultimo arrivato, dimenticando che quel numero 10 ha giocato per 19 anni con la stessa maglia, ergendosi a simbolo, a bandiera della propria squadra. Non ce ne vogliano i Platini, i Nedved, i Buffon e i Baggio. Sì, non ce ne vogliano, perché quello che ha dato Del Piero alla Juve nessun altro è stato mai capace di regalarlo. Tutti grandi giocatori, questo è indubbio (alcuni di loro, penso a Baggio e a Platini, forse erano pure tecnicamente più forti di Del Piero), ma quello che ha trasmesso lui è ineguagliabile. 

Campione dentro e fuori dal campo, mai una polemica, sempre al servizio di una sola e unica maglia. Per questo Del Piero meriterebbe un posto nella società Juventus. Sarebbe il minimo che la Juventus possa fare, quello di affidargli un incarico dirigenziale (o di rappresentanza come ambasciatore all’estero, sulla falsariga di Trezeguet). Perché, secondo voi, Del Piero non lo avrebbe meritato più di Nedved? Nedved, colui che il giorno prima baciava la maglia della Lazio, e poco dopo quella della Juve e alla fine è diventato consigliere di amministrazione della società bianconera.

No Del Piero no, lui è un’altra stoffa. La sua presenza in società, oltre a un fatto sentimentale e di cuore, potrebbe garantire alla Juventus maggiori entrate in termini di marketing e pubblicità, perché Del Piero è ormai un brand di per se stesso. Possibile che il presidente Andrea Agnelli faccia ancora finta di non sentire? Il presidente si espresse lo scorso anno dicendo che uno come Del Piero sarebbe potuto essere utile come dirigente nelle istituzioni del calcio come, per esempio, Uefa, Fifa e Figc. Tuttavia, nelle parole di Agnelli non è mai trapelata alcuna apertura rispetto a un ritorno di Del Piero nella Juventus. Gli ultimi avvenimenti, però, come la presenza di Del Piero alla partita del cuore del 2 giugno, invitato proprio dalla madre di Andrea Agnelli, Allegra Caracciolo, potrebbero significare una cucitura del vecchio strappo tra Agnelli e Alex? Con un po’ di ottimismo, si può pensare che qualche possibilità futura potrebbe aprirsi. blastingnews.com

 

Juvenews.eu

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