Agnelli eThohir, lunedì in Lega

Agnelli eThohir, lunedì in Lega

TORINO – “Ah, lei è il famoso Jaraktone!”. No, non gli dirà così, ma è divertente immaginare che il primo impatto fra Erick Thohir e Andrea Agnelli, che su Facebook aveva scherzato così sul neo presidente dell’Inter indonesiano. La curiosità di come si saluteranno, comunque, se la toglieranno tutti lunedì,…

TORINO – “Ah, lei è il famoso Jaraktone!“. No, non gli dirà così, ma è divertente immaginare che il primo impatto fra Erick Thohir e Andrea Agnelli, che su Facebook aveva scherzato così sul neo presidente dell’Inter indonesiano. La curiosità di come si saluteranno, comunque, se la toglieranno tutti lunedì, quando i due si incontreranno negli uffici della Lega Serie A in via Rosellini a Milano. Angelomario Moratti accompagnerà il nuovo proprietario nerazzurro all’assemblea che, per altro, toccherà punti importanti quali la vendita dei diritti televisivi e la semplificazione della vendita dei biglietti. Sarà un impatto “forte” con il calcio italiano, considerato che in Lega di solito si litiga parecchio, talvolta con toni anche sopra le righe. Se fa sorridere l’idea di un Agnelli che ironizza sugli scudetti di cartone, pensate a Thohir che si intrattiene con un Lotito latineggiante. Molto meglio Agnelli, a quel punto, che anche se ironico, per lo meno parla perfettamente inglese. 

D’altra parte, l’indonesiano sembra essersi già calato nel clima del calcio italiano, visto che dopo la doverosa citazione del grande Giacinto Facchetti durante l’assemblea che lo ha incoronato presidente, ha intonato un “chi non salta è rossonero” che già impazza sul Web. Thohir succede a Massimo Moratti che ha guidato il club per diciotto anni. L’Inter cambia pelle: nel consiglio di amministrazione quattro nomi indonesiani e uno americano. Sul sito del club l’organigramma è stato tempestivamente aggiornato e ora campeggiano le fotografie della rivoluzionata famiglia nerazzurra con Thohir affianco a Moratti e al figlio Angelomario (ora vicepresidente). 

Nell’organigramma restano comunque tre Moratti: Massimo con il ruolo di presidente onorario, Angelomario come vicepresidente e la moglie di Massimo, Milly, con il ruolo di “direttore artistico”. Durante l’assemblea, Moratti è parso emozionato e commosso: i soci l’hanno applaudito a lungo quando ha chiesto loro di volere bene ai nuovi proprietari, persone capaci “che lavoreranno nel rispetto dei colori e della storia nerazzurri“. Il nuovo consiglio d’amministrazione sarà formato da: Erick Thohir, Rosan Roeslani, Handy Soetedjo, Thomas Shreve, Hioe Isenta, Angelomario Moratti, Rinaldo Ghelfi e Alberto Manzonetto. “Oggi – è l’esordio di Thohir – ho tanti grazie da dire oggi ma il primo, innanzitutto, a Dio: grazie a Dio questo sogno si è realizzato. È un giorno speciale della mia vita. L’Inter racchiude in sé una splendida storia di passione, una tradizione di vittorie e una forte ambizione al successo. Come ha detto l’indimenticabile Giacinto Facchetti ‘il segreto di ogni trionfo sta nella propria convinzione’. La nostra convinzione sta nella nostra passione, che spianerà la strada all’Inter per raggiungere nuovi e importanti successi“.

 

Moratti ha resistito alla pressione di Thohir che lo avrebbe voluto presidente: è giusto che i nuovi proprietari ci mettano la faccia. Un fatto di responsabilità. Il tycoon indonesiano ci mette non solo la faccia ma anche il capitale per una operazione ambiziosa e complessa: fare dell’Inter un top club capace di stare stabilmente fra i primi dieci al mondo, supportato da una società sana e florida. Un rilancio internazionale per riportare in auge la serie A nei paesi asiatici, come spiega Thohir nella conferenza stampa seguita all’Assemblea: “Sarà importante per il nuovo management rendere l’Inter una squadra vincente, bella ed entusiasmante da vedere, un club in salute finanziariamente per competere a livello internazionale“. “Il nostro obiettivo – prosegue – è rendere l’Inter più forte. Il nuovo quadro direttivo, Angelomario nel ruolo di vicepresidente, io, Handy e Rosan promettiamo di lavorare duro e insieme, con Massimo Moratti, Mazzarri e la squadra. In questi mesi sono state gettate delle basi importanti per l’Inter del futuro grazie a Mazzarri. Nei prossimi 2-3 anni sarà una grande sfida per noi rendere questa squadra ancor più competitiva“.(Tuttosport)

 

 

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