Agnelli “striglia” gli juventini del Parlamento

Agnelli “striglia” gli juventini del Parlamento

TORINO – L’occasione è troppo ghiotta per lasciarsela scappare: senatori e deputati juventini riuniti nel ricordo di Umberto e Gianni Agnelli. È il decennale dello Juventus Club Parlamento e si commemora l’Avvocato a undici anni dalla scomparsa. Andrea stringe mani e regala sorrisi. Poi, prende il microfono, e per gli…

TORINO – L’occasione è troppo ghiotta per lasciarsela scappare: senatori e deputati juventini riuniti nel ricordo di Umberto e Gianni Agnelli. È il decennale dello Juventus Club Parlamento e si commemora l’Avvocato a undici anni dalla scomparsa. Andrea stringe mani e regala sorrisi. Poi, prende il microfono, e per gli onorevoli seduti in platea arrivano parole come macigni: “L’immobilismo del Paese e di questo Parlamento toglie competitività al calcio italiano e alla Juventus, che di questo sport è leader. La vostra attività istituzionale può aiutarci, abbiamo bisogno di riforme serie e veloci”.

No a soldi, sì a riforme — “Non vogliamo finanziamenti – prosegue Agnelli -, siamo noi che ogni anno rappresentiamo l’1,6% del Pil nazionale, chiediamo solo di poterci sviluppare. Servono un testo unico sullo sport, una riforma della legge sul lavoro: i nostri calciatori sono equiparati a lavoratori dipendenti ma fatturano come aziende.

Ci aspettiamo che i nostri marchi siano tutelati maggiormente dalla contraffazione, come avviene negli altri paesi. E ci aspettiamo una vera legge sull’impiantistica, perché la Juventus non può essere l’unica ad avere uno stadio all’altezza di quelli inglesi e tedeschi. Senza questi interventi – conclude Agnelli – la Juventus perderà competitività, e invece noi vogliamo primeggiare anche in Europa”.

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