“A volte ritornano”: Candreva promesso alla Juve?

“A volte ritornano”: Candreva promesso alla Juve?

Un esterno per Antonio Conte. Nonostante la trattativa ormai sfumata del tutto fra Inter e Juventus che vedeva coinvolti Mirko Vucinic e Fredy Guarin, il diktat dell’allenatore bianconero verso i dirigenti della Juventus rimane quello di giungere all’acquisto di un esterno offensivo. PRIMA I RINNOVI – Beppe Marotta e Fabio…

Un esterno per Antonio Conte. Nonostante la trattativa ormai sfumata del tutto fra Inter e Juventus che vedeva coinvolti Mirko Vucinic e Fredy Guarin, il diktat dell’allenatore bianconero verso i dirigenti della Juventus rimane quello di giungere all’acquisto di un esterno offensivo.

PRIMA I RINNOVI – Beppe Marotta e Fabio Paratici continuano con le operazioni di rafforzamento e consolidamento della Rosa già in possesso dell’allenatore e, sebbene la partenza di Pogba sia stata già messa in preventivo (ma si prova a trattenere il giocatore) dalla dirigenza bianconera sarà proprio l’arrivo di un nuovo esterno d’attacco il fulcro dell’intero mercato della Juventus. L’allenatore pugliese, infatti, crede fortemente che per compiere il salto di qualità in Europa serva avere maggiore flessibilità dal punto di vista tattico e l’utilizzo di esterni offensivi è l’elemento cardine del suo nuovo progetto tattico.

 

 

LA NOVITA’ DA UDINE – Ecco perchè i dirigenti bianconeri stanno aprendo numerosi tavoli di lavoro con diverse formazioni di serie A e non solo. Il terreno per Alessio Cerci, Jeremy Menez e Nani è già stato sondato, ma è all’Udinese, con cui la Juventus ha ancora in ballo diverse operazioni che Beppe Marotta ha chiesto informazioni per il nome nuovo che piace all’allenatore bianconero. Si tratta di Antonio Candreva, centrocampista in comproprietà fra Udinese e Lazio, la cui situazione è, come confermato dallo stesso direttore sportivo dei friulani, Cristiano Giaretta, in una situazione di stallo e, quindi, lontana dall’essere risolta. Candreva, che salvo sorprese prenderà parte alla spedizione azzurra in Brasile si integrerebbe al meglio con un gruppo che già conosce alla perfezione. Inoltre la sua duttilità tattica ne farebbe il jolly perfetto per lo scacchiere tattico di Antonio Conte.

 

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