130 mln in campo questa sera!

130 mln in campo questa sera!

TREBISONDA (TURCHIA) – «Non esistono una Juventus A e una Juventus B». Oppure: «Nella rosa bianconera non ci sono titolari e riserve, bensì titolari e basta». Ebbene: conti alla mano, frasi che talvolta paiono essere di prassi o circostanza, possono invece risultare più veritiere del previsto e la partita d’Europa…

TREBISONDA (TURCHIA) – «Non esistono una Juventus A e una Juventus B». Oppure: «Nella rosa bianconera non ci sono titolari e riserve, bensì titolari e basta». Ebbene: conti alla mano, frasi che talvolta paiono essere di prassi o circostanza, possono invece risultare più veritiere del previsto e la partita d’Europa League in programma questa sera allo Stadio Huseyin Avni Aker di Trebisonda tra il gruppo di Antonio Conte e i padroni di casa del Trabzonspor sembra fatta apposta per dimostrarlo. Una partita nella quale – in relazione con il tour de force che prevede la bellezza di 16 match in 52 giorni – lo Special One del Salento ha deciso di schierare chi «solitamente ha meno spazio», con buona pace di chi invece potrebbe storcere il naso al proposito («Se lo raddrizzi») e chi ritenga che sia rischioso affidarsi ad una Juventus composta per lo più da riserve, una Juventus B, insomma: composta da quei Federico Peluso , Simone Padoin , Martin Caceres , Angelo Ogbonna che hanno una media di circa 840 minuti di gioco in questa stagione. Ma, domandone: può essere considerata alla stregua di un “piano B” una squadra composta da giocatori per i cui cartellini – nel corso degli anni – sono stati versati quasi 130 milioni di euro? Grosso modo, sempre conti alla mano, quanto è stato speso per allestire la cosiddetta “Juve tipo” con Fernando Llorente, Carlitos Tevez , Paul Pogba e compagnia giocante.

 

I CAMBI – Sembra paradossale, ma è proprio così: i conti tornano nel complesso. Per un Pogba arrivato a parametro zero nel 2012, ecco un Padoin pagato 5 milioni nel 2012. Per un Fernando Llorente strappato in scadenza all’Athletic Bilbao, ecco un Sebastian Giovinco riscattato dal Parma per 11 milioni. O, ancora, per un Giorgio Chiellini ai tempi (era il 2005) ottenuto dal Livorno per circa 7 milioni tra cash e contropartite, ecco un Angelo Ogbonna pagato al Torino 13 milioni (più eventuali altri due legati a bonus rendimento e risultati). Misteri del calcio… mercato. Anche se, in verità, di misterioso – previa attenta analisi – c’è ben poco.

FONTE: TUTTOSPORT

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