L’EDITORIALE – Prossimo step? Juve grande anche in Europa

L’EDITORIALE – Prossimo step? Juve grande anche in Europa

di FRANCESCO REPICETevez dipendente? Forse no, ma di certo l’Apache sta scrivendo la storia di quest’annata bianconera. Ad Istanbul fu il solo a capire che tipo di partita si stesse giocando e, soprattutto che tipo di partita avrebbe dovuto giocare la Juventus. Ergo, Tevez è uno dei pochi giocatori di…

di FRANCESCO REPICE

Tevez dipendente? Forse no, ma di certo l’Apache sta scrivendo la storia di quest’annata bianconera. Ad Istanbul fu il solo a capire che tipo di partita si stesse giocando e, soprattutto che tipo di partita avrebbe dovuto giocare la Juventus. Ergo, Tevez è uno dei pochi giocatori di livello internazionale su cui può contare la squadra bianconera. Certo, assieme a Pirlo, Buffon, Pogba e Vidal, ma evidentemente questo non basta a fare della Juve una corazzata in Champion’s così come lo è in campionato. Perchè parliamoci chiaro, discutere ancora di scudetto è stucchevole; che senso avrebbe? È un obiettivo raggiunto da tempo e, per quanto prestigioso, non può nemmeno accostarsi come importanza ad una Coppacampioni.

 

E ancora, non è forse lo scarso profilo europeo l’unico neo storico del club? Domanda retorica, ovvero, problema da risolvere. Come? Con grandi investimenti. Perchè dalle prossime stagioni anche la Roma, ad esempio, cercherà di mettersi in pari con PSG, Manchester City Bayern, Barcellona e Real. Così cercherà di fare la stesa Inter di Thoir. La Juventus non potrà essere da meno. Un’ultima considerazione sulla questione arbitrale. Ormai è un fatto: certe direzioni di gara, paradossalmente, danneggiano la Juventus. Sicuramente non ne migliorano l’immagine. Il pareggio del Parma non avrebbe tolto nulla al campionato di Conte e non avrebbe certo messo a rischio il terzo titolo consecutivo. Che tutti si diano una regolata.

Juvenews.eu

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