Vialli: “Questa Juve meglio della mia”

Vialli: “Questa Juve meglio della mia”

TORINO – Nell’intenso mercoledì televisivo, l’argomento Conte-Capello ha tenuto banco un po’ ovunque. Anche su Sky, dove sono intervenuti altri “guri” (per citare il passaggio cult dell’intervento domenicale di Conte), come Gianluca Vialli , simbolo dell’ultima Juventus campione d’Europa e più cerchiobottista rispetto a Sacchi: «La Juve di Conte gioca…

TORINO – Nell’intenso mercoledì televisivo, l’argomento Conte-Capello ha tenuto banco un po’ ovunque. Anche su Sky, dove sono intervenuti altri “guri” (per citare il passaggio cult dell’intervento domenicale di Conte), come Gianluca Vialli , simbolo dell’ultima Juventus campione d’Europa e più cerchiobottista rispetto a Sacchi: «La Juve di Conte gioca benissimo, ma quello che balza all’occhio è il rendimento dei centrocampisti. Sono straordinari, e non è un caso questo visto che Antonio è un ex nel ruolo. Invece, dal punto di vista della qualità dei singoli era meglio quella di Capello, anche se quella di Conte gioca meglio anche della mia in alcuni momenti. Esprime un calcio davvero straordinario. Dopodiché se si giocasse uno scontro diretto vincerebbe quella di Capello».

 

ROSSI – Sempre in quel salotto, si è espresso anche Paolo Rossi , altro campione d’Europa con la Juventus e bomber di un’altra grande era juventina: «È un giochino difficile quello di scegliere fra le due Juventus, quella di Capello e quella di Conte, fondamentalmente perché sono epoche diverse. La prima ha più qualità, è fortissima. Ma il centrocampo della Juve attuale è straordinario. Da tre anni questa squadra esprime grande calcio». Insomma, Pablito non sceglie. Mentre il discorsi di Giancarlo Marocchi , che da qualche tempo è molto spesso la seconda voce delle partite bianconere, spiega: «Al posto di Capello avrebbe vinto anche uno di noi in panchina, era una rosa straordinaria. In quella attuale, si vede che c’è anche un buon manico, ovvero Conte che . La diatriba tra i due credo venga dal 2004, quando Capello non confermò Conte in squadra. Le dichiarazioni di Capello sono così, Antonio voleva ridire che la sua Juve gioca bene, non ce n’era bisogno. C’era qualcosa di personale dietro».

LA LEGGENDA – La storia, che circola in questi giorni, è quella della scelta di Capello nell’estate del 2004, quando approdò sulla panchina della Juventus e “tagliò” il capitano Conte, che decise di smettere. Questione – a dire il vero – mai chiarita fino in fondo. E anche in questo caso la storia torna sulla strada, perché l’ostilità di Capello nei confronti della Juventus (quello che l’aveva spinto a diro che non l’avrebbe mai allenata, salvo poi ricredersi) nasceva – sempre secondo la leggenda – dalla scelta di mercato per la quale nel 1976 venne ceduto al Milan per fare spazio all’acquisto Benetti , che arrivava proprio dai rossoneri. Raccontano, i vecchi cronisti, che Capello girasse inquieto per il vecchio Comunale chiedendo a tutti: «Ma perché vogliono prendere Benetti?». E nessuno osava dargli la risposta.

fonte: tuttosport

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