PAGELLE – Tevez ritrova il gol, Pogba tiene in piedi la Juve

PAGELLE – Tevez ritrova il gol, Pogba tiene in piedi la Juve

Buffon 5.5 Garay salta da solo e piazza la palla nell’angolino, lui è preso in controtempo, prova in ogni modo a prenderla, tocca il pallone ma non riesce a evitare il peggio. Poi disputa una partita da spettatore fino al raddoppio di Lima su cui non può nulla. Caceres 6…

Buffon 5.5

Garay salta da solo e piazza la palla nell’angolino, lui è preso in controtempo, prova in ogni modo a prenderla, tocca il pallone ma non riesce a evitare il peggio. Poi disputa una partita da spettatore fino al raddoppio di Lima su cui non può nulla.

Caceres 6

Soffre la velocità degli avversari sulle ripartenze, Sulejmani lo mette spesso alle corde, l’uruguagio passa alle maniere forti. Lascia il fioretto, impugna la clava. E a quel punto, la sua prestazione cresce di tono. Nel finale salva in extremis, evitando il terzo gol del Benfica.   

Bonucci 5                      

Si addormenta in occasione del vantaggio del Benfica, Garay gli salta sulla testa e trova lo stacco vincente piazzando la palla nell’angolo. Qualche errore di troppo in fase di impostazione, è impreciso, talvolta gli tremano i polsi, soffre la pressione di una partita che conta.

Chiellini 6

Fatica a contenere Markovic, arriva ogni volta col fiatone, talvolta arranca. Si aggrappa al mestiere e al temperamento che lo contraddistinguono, lotta col coltello tra i denti, non si arrende mai. Nel recupero vanifica l’occasione del pareggio calciando malamente col sinistro.   

Lichtsteiner 5.5

Pensa più alla fase offensiva che a quella difensiva, lasciando talvolta Caceres in balìa delle ripartenze lusitane. Appannato, non sempre riesce a servire i compagni con precisione. Anche i tempi di inserimento non sono sempre azzeccati.  

Pogba 7

Tra i più positivi della formazione bianconera, mette muscoli e cervello al servizio della squadra. Si sacrifica, e quando serve, si va a prendere un cartellino per bloccare una pericolosa avanzata di Siqueira. Nella ripresa sfiora il pareggio con un gran colpo di testa che Arthur manda in angolo. Apre un’autostrada per Lichtsteiner, lo svizzero vanifica tutto sbagliando un cross potenzialmente pericolosissimo.

Pirlo 7

Fischiato da tutto lo stadio, si conferma su buoni livelli. Gli attaccanti non lo aiutano, si muovo poco senza palla, complicandogli la vita, ma lui riesce ugualmente a farsi apprezzare per le consuete giocate. Visione di gioco ed esperienza, resta tra i migliori centrocampisti d’Europa.    

Marchisio 6.5

Nel primo tempo si limita a fare il compitino, senza mai entrare nel vivo del gioco. L’impressione è quella che non voglia prendersi responsabilità. Nella ripresa cambia passo, serve il cross per la testa di Pogba che minaccia per la prima volta la porta avversaria. Cresce ulteriormente, chiude in maniera brillante pur fallendo la palla del due a due.   

Asamoah 6

Dalla sua parte c’è un cliente scomodo come il serbo Markovic, lui preferisce controllare la sua zona di competenza piuttosto che supportare la manovra offensiva bianconera. Ma quando si spinge in avanti fa male, servendo a Tevez la palla per il pareggio.  

Tevez 7

Prova subito a rianimare la Juve con un destro dal limite che non crea troppi affanni ad Arthur. Poi cerca la giocata individuale percorrendo mezzo palla al piede, ma al momento di finalizzare si perde. Sbaglia qualche controllo agevole, ma trova il gol con un’azione straordinaria che regala il pareggio alla Juve. Un eurogol dopo cinque anni, un gol d’autore.     

Vucinic 5

Conte gli concede fiducia, ma il montenegrino stecca ancora, senza mai trovare l’acuto giusto. Approccia nel peggiore dei modi alla partita, gioca con sufficienza, è abulico, fiaccato nella mente e nel fisico. Evanescente, mai incisivo, è il peggiore dei suoi. Conte lo richiama in partita dopo 65 minuti.

Giovinco 6

In campo negli ultimi 25 minuti, non riesce a cambiare la partita come gli era capitato di fare ultimamente. La sua brillantezza è comunque utile alla squadra.

Osvaldo sv

Prende il posto di Tevez per gli ultimi dieci minuti di partita, giusto il tempo di farsi pescare in fuorigioco.

Conte 5.5

Una sconfitta rimediabile, ma pur sempre una sconfitta – la prima – in Europa League. L’errore maggiore è quello di concedere fiducia a Vucinic che, per l’ennesima volta, disattende le aspettative dell’allenatore. La sua squadra va subito sotto, subisce il gol, poi pian piano si rialza. Nella ripresa c’è solo una squadra in campo, Tevez segna il meritato pareggio. Poi un altro svarione difensivo regala il raddoppio ai portoghesi. Nel finale rischia ancora, Caceres evita il peggio.  

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy