Nessuna incazzatura sopirà la voglia d’azzurro dei giocatori della Juve

Nessuna incazzatura sopirà la voglia d’azzurro dei giocatori della Juve

Più forte, semplicemente più forte. Questa è la Juventus che si appresta a vincere il terzo scudetto consecutivo dell’era Conte. Più forte perchè vince anche quando soffre; più forte perchè sa tacitare la voglia di primeggiare che riempie l’animo dei suoi avversari. Più forte perchè sa gioire di una parata,…

Più forte, semplicemente più forte. Questa è la Juventus che si appresta a vincere il terzo scudetto consecutivo dell’era Conte. Più forte perchè vince anche quando soffre; più forte perchè sa tacitare la voglia di primeggiare che riempie l’animo dei suoi avversari. Più forte perchè sa gioire di una parata, un salvataggio sulla linea come di un gol fatto. Più forte perchè sa conferire juventinità a chi arriva dall’altra parte del mondo.
Il resto, tutto il resto, fa parte del circo pallonaro. Anche l’incazzatura per la convocazione di Chiellini cui Prandelli ha voluto e saputo rispondere alla sua maniera: pacata, ma decisa. Si annunciano tempi duri tra il Cittì ed i grandi club; convocazioni o codice etico, la sfida è stata lanciata e se Prandelli diventerà davvero il plenipotenziario tecnico in Federcalcio, allora ci sarà da scrivere, commentare e polemizzare. Un fatto è certo però già da oggi, anzi da sempre: per svestire d’azzurro Chiellini, Buffon, Pirlo, Barzagli, Bonucci o Marchisio ci vorrà ben altro che un’incazzatura. Anche se ad incazzarsi saranno Conte, Marotta e persino Andrea Agnelli. Questi ragazzi di cui sopra, quella maglia l’hanno cucita a pelle non meno di quella bianconera e con questo piccolo, insignificante particolare, tutti, ma proprio tutti, dovranno sempre fare i conti
Detto questo, La Juventus resta la migliore espressione del nostro calcio a livello di club. Tecnicamente parlando. Ovvio.

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