MERCATO – Per la difesa c’è Dragovic

MERCATO – Per la difesa c’è Dragovic

TORINO – Non solo punte e attaccanti, chiaro. La nuova Juve, ora in fase di progetto e pronta a essere assemblata mano a mano, strada facendo (verosimilmente con ritmi più serrati una volta che saranno finalmente sciolti i nodi legati alla guida tecnica) presenterà variazioni in ogni reparto di gioco.…

TORINO – Non solo punte e attaccanti, chiaro. La nuova Juve, ora in fase di progetto e pronta a essere assemblata mano a mano, strada facendo (verosimilmente con ritmi più serrati una volta che saranno finalmente sciolti i nodi legati alla guida tecnica) presenterà variazioni in ogni reparto di gioco. Basti dire che le ipotesi di interventi trapelate sino ad ora lasciano intuire la possibilità che l’organico venga modificato mediante addirittura 10-12 inserimenti (tra ottimi giocatori e altri adatti a completare la rosa). Con lo scopo di alzare il tasso tecnico e qualitativo, ampliare il ventaglio di opzioni tattiche (il progetto 4-3-3, per intendersi) ma anche di “rinfrescare” età media e livello di forze. Quando Antonio Conte parla di «ciclo», paventando più o meno esplicitamente il rischio che possa giungere al termine a meno di determinati correttivi, sottintende proprio l’impossibilità di spremere oltremodo un gruppo che in questi ultimi 3 anni ha già dato il 100 per cento se non di più. Ecco perché occorrerà intervenire in maniera piuttosto corposa, anche in difesa: reparto che pure è apparso solido, compatto, ben allestito. Alla soglia della muraglia umana… 

 

MURO DA RINFORZARE – Del resto il magico trio composto da Andrea Barzagli, Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini non è più esattamente di primisismo pelo (Barzagli ne ha compiuti 33, Chiellini per i 30, Bonucci va verso i 27) e dunque è cosa buona e giusta – si riflette nella stanze del club di Corso Galileo Ferarris – è cosa buona e giusta guardarsi intorno allo scopo di capire se vi siano elementi giovani, forti, di grande potenziale sui quali puntare per il breve- medio periodo. Tanto più considerando il fatto che si medita un cambio del sistema di gioco – si potrebbe passare a una difesa a quattro – e che tra gli elementi già a disposizione, ve ne sono alcuni in partenza (Federico Peluso) e altri oggetto di richieste dall’estero da prendere in esame e valutare attentamente (Angelo Ogbonna). 

tuttosport.com

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