LE PAGELLE – Buffon insuperabile, Pirlo sale in cattedra

LE PAGELLE – Buffon insuperabile, Pirlo sale in cattedra

Buffon 7.5 Può fare poco o nulla in occasione del pareggio di Briand, la palla assume una traiettoria inafferrabile. Molto reattivo sul destro dal limite di Gonalons. Monumentale sulla punizione velenosissima di Mvuemba. Festeggia nel migliore dei modi il gettone numero 482 in bianconero che gli consente di raggiungere Roberto…

Buffon 7.5

Può fare poco o nulla in occasione del pareggio di Briand, la palla assume una traiettoria inafferrabile. Molto reattivo sul destro dal limite di Gonalons. Monumentale sulla punizione velenosissima di Mvuemba. Festeggia nel migliore dei modi il gettone numero 482 in bianconero che gli consente di raggiungere Roberto Bettega nella classifica delle presenze della storia juventina.  

 

Caceres 6.5

Conte gli dà fiducia, l’uruguagio lo ripaga con una prestazione tutta carattere e determinazione. Quando i francesi si avvicinano all’area bianconera inizia a ringhiare. E non molla mai la presa.

Bonucci 6.5

Qualche errore di troppo in fase di impostazione, ma nelle retrovie non sbaglia un colpo. Un paio di chiusure efficaci, riesce sempre a leggere l’azione avversaria con tempestività, anticipando le intenzioni dei francesi.

Chiellini 6.5

Domina nel gioco aereo, sbaglia poco, tiene in mano tutto il reparto senza sbavature. E’ attento, non perde mai la testa nonostante la crescente pressione dei francesi.   

Isla 5.5

Vive una serata negativa. Dal punti di vista atletico è poco brillante, ogni volta che entra in possesso di palla va in difficoltà: poche idee, ma confuse. Non trova mai uno spunto decisivo che possa creare situazioni di pericolo.   

Vidal 6.5

Il cileno gioca una partita al di sotto delle aspettative, condizionato da qualche problema fisico. Sbaglia qualche appoggio di troppo, poco dinamico rispetto al solito. Non al meglio della condizione, Conte lo toglie a un quarto d’ora dal termine, quando la qualificazione è ormai in cassaforte.   

Pirlo 7.5

Dopo quattro minuti spiana la strada ai suoi con una punizione che si infila a fil di palo: un’esecuzione di nome e di fatto, il portiere dei francesi Lopes resta impietrito. E’ il padrone del centrocampo, pur con un’asfissiante marcatura addosso fa girare l’ingranaggio bianconero.   

Marchisio 7

Ha il merito di firmare il gol del raddoppio, togliendo qualsiasi speranza al Lione. Nell’occasione è tanto bravo quanto fortunato. La prestazione è buona, non eccellente, ma la gemma che regala alla Juve la qualificazione in semifinale merita almeno mezzo voto in più.

Asamoah 6.5

Nel primo tempo si propone poco, dà l’impressione di giocare al risparmio. Nella ripresa cambia marcia, inizia a giocare con maggior determinazione, accompagnando sia la manovra offensiva che aiutando i compagni in fase difensiva.

Tevez 6.5

Va a caccia dell’Eurogol sin dalle prime battute con un destro dal limite che non trova lo specchio della porta. Poi ci riprova con una girata che viene deviata in angolo. Nella ripresa un errore clamoroso in appoggio innesca un pericoloso contropiede del Lione. Cerca il gol fin quando resta in campo, un gol che in Europa manca da oltre cinque anni.   

Vucinic 5.5

Non ha un approccio positivo alla partita: il montenegrino sbaglia molti appoggi, spesso corre a vuoto. Non tira mai in porta, non crea pericoli agli avversari. Conte dopo un’ora lo richiama in panchina inserendo Llorente.

Llorente 6.5

Dà vivacità all’attacco bianconero. Ha voglia di mettersi in mostra, riesce a tenere la squadra alta, dando respiro alla difesa.

Pogba sv

Prende il posto di Vidal nell’ultimo quarto d’ora.

Giovinco 6.5

Entra nell’ultimo quarto d’ora al posto di Tevez. In grande spolvero, mette in difficoltà gli avversari con la sua velocità. Gli avversari non lo risparmiano, puntando direttamente sulle gambe.

Conte 7

Dopo sette anni una squadra italiana torna a essere protagonista in Europa League, la Juve vola in semifinale. La sua squadra trova subito il vantaggio, poi si siede pensando di aver archiviato la pratica qualificazione. Invece i francesi riaprono la contesa. La squadra ha il merito di saper soffrire, i bianconeri stringono i denti trovando il raddoppio nel momento decisivo della partita.

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