Conte a Sky: “Il mio futuro? Non lo so”

Conte a Sky: “Il mio futuro? Non lo so”

Intervistato nel dopo partita di Sky, l’allenatore della Juventus Antonio Conte ha analizzato la prestazione della sua squadra nella sfida interna appena sostenuta contro l’Atalanta. Ecco quanto evidenziato da TuttoJuve.com. Diamo una definizione a questo Scudetto? “Storico, è quella più giusta. Abbiamo fatto in tre anni grandi cose. Ricostruire dopo…

Intervistato nel dopo partita di Sky, l’allenatore della Juventus Antonio Conte ha analizzato la prestazione della sua squadra nella sfida interna appena sostenuta contro l’Atalanta. Ecco quanto evidenziato da TuttoJuve.com.

Diamo una definizione a questo Scudetto?

“Storico, è quella più giusta. Abbiamo fatto in tre anni grandi cose. Ricostruire dopo due settimi posti, vincere tre campionati, due supercoppe, un quarto di Champions, una semifinale di Europa League e una finale di Coppa Italia. Era dura fare più di così”.

I tifosi vogliono la tua conferma. Li tranquillizzi?

“L’abbiamo sempre detto, con la società e il direttore. A bocce aperte parleremo e faremo le opportune valutazioni. Sono stati tre anni intensi, ringrazio in modo incredibile quanto fatto da questi ragazzi. Oggi la dimostrazione, dopo che ieri hanno festeggiato, hanno mostrato la voglia di vincere. Mi prendo il merito di aver trasmesso a loro questa mentalità”.

Oggi è stata la tua centesima vittoria in bianconero. Ce ne saranno altre?

“Questo è un motivo d’orgoglio per aver centrato questo traguardo. Sono numeri straordinari, siamo a 267 in tre anni, media di 90 punti all’anno. Questo non è facilmente migliorabile. Andranno fatte attente valutazioni, e vedremo”.

Tu devi dare la possibilità a questo gruppo di poter far bene, assieme a te, in Europa.

“Ci si dimentica che la storia della Juventus è un handicap a livello di crescita, anche in Europa. Siamo alla nostra seconda esperienza europea. L’anno scorso siamo usciti ai quarti e sembrava un fallimento. In Champions, quest’anno, non abbiamo fatto bene, ma meritavamo la finale di Europa League. Capisco il tifoso, ma non è semplice per molti motivi. Migliorare il rendimento in Italia è impossibile secondo me, vanno capite certe cose. Sono stati anni intensi e stancanti. Chi è stato con me sa quello che ho messo, e che hanno messo i ragazzi”.

Ti prenderai un anno sabbatico?

“No, no. Parleremo con i dirigenti e vedremo. La Juventus è la mia casa. Sono juventino: lo ero, quando facevo gavetta ad Arezzo, Bari, Bergamo e Siena, lo sono ora e lo sarò in futuro. Qui sono in famiglia, ma dobbiamo parlare serenamente e confrontarci. Io sono entusiasta per tutto”.

Hai bisogno di rassicurazioni?

“No, no. Ho un rapporto fantastico e di amicizia con il presidente e il direttore. Valuteremo in modo sereno cosa fare per il bene della Juventus, perchè io voglio questo. Valuteremo la forza per andare avanti”. (Tuttojuve.com)

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