Conte a Sky: “Ripetevo a Tevez che è un leone”

Conte a Sky: “Ripetevo a Tevez che è un leone”

Dopo la grande vittoria per 2-0 contro il Milan, un soddisfattissimo e sorridente Antonio Conte si presenta ai microfoni di Sky e fa il punto sulla bella vittoria dei suoi uomini. Esiste il carrarmato di cui parla Seedorf? Come si può fermare la Juve? Speriamo di non incontralo mai. Oggi…

Dopo la grande vittoria per 2-0 contro il Milan, un soddisfattissimo e sorridente Antonio Conte si presenta ai microfoni di Sky e fa il punto sulla bella vittoria dei suoi uomini.

 

Esiste il carrarmato di cui parla Seedorf? Come si può fermare la Juve?

Speriamo di non incontralo mai. Oggi abbiamo trovato un mezzo carrarmato. Il Milan stasera ha fatto una partita buonissima. Hanno alzato i ritmi, hanno pressato. A fine primo tempo ci siamo aggiustati tatticamente e nel secondo tempo abbiamo chiuso con grande tranquillità e potevamo chiudere anche con un risultato mpiù pieno. Ma complimenti al Milan e a Seedorf per la buonissima prestazione.

Llorente ha segnato nel momento peggiore della Juve.

Si nel primo tempo rimanevamo larghi nella trequarti di centrocampo. Loro ci mettevano in difficoltà e il mio obiettivo era quello di scendere negli spogliatoi sullo 0-0, in modo da apportare le giuste modifiche.

Tevez più corre, lotta e suda e più si diverte. Quantità, qualità e gol decisivi.

L’ho chiamato “leone” a fine primo tempo. Carlos è un caliente, quando le situazioni si fanno difficili e la situazione si scalda lui si diverte. Stessa cosa Fernando. Entrambi hanno fatto benissimo, sto avendo risposte confortanti da parte di tutti.

Con il gesto di mandare a scaldare gli altri giocatori, hai scatenato una reazione nei difensori.

Bè, abbiamo vinto, vuol dire che diventerà un gesto scaramantico. E’ vero, nel primo tempo abbiamo fatto molti errori in difesa ma poi ci siamo aggiustati. Bene Litchsteiner, benissimo Leonardo per tutte le volte che è stato chiamato in causa e ha dato sempre risposte positive.

Tiratina di orecchie a Pogba…

Ha giocato tantissimo: ha partecipato all’under 20, ha riposato pochissimo, ha giocato sempre. A 20 anni è normale che ci possa essere un calo psicofisico, non è facile reggere ritmi e la maglia della Juve. Deve continuare a crescere. Lui sa che finchè ci sarà io ad allenarlo avrà sempre un bastone e una carota…

Juvenews.eu

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