VINOVO – Vucinic stringe i denti

VINOVO – Vucinic stringe i denti

TORINO – Mirko Vucinic vuole esserci contro l’Inter, si sente pronto e oggi si è regolarmente allenato. Ma nel caso in cui Antonio Conte contro l’Inter non volesse rischiarlo, dopo l’infortunio al ginocchio sinistro rimediato nella partita con la sua Nazionale, in casa bianconera è pronto Fabio Quagliarella. L’impressione è…

TORINO – Mirko Vucinic vuole esserci contro l’Inter, si sente pronto e oggi si è regolarmente allenato. Ma nel caso in cui Antonio Conte contro l’Inter non volesse rischiarlo, dopo l’infortunio al ginocchio sinistro rimediato nella partita con la sua Nazionale, in casa bianconera è pronto Fabio Quagliarella. L’impressione è che Conte voglia essere certo di poter puntare sulla coppia Vucinic-Tevez per martedì prossimo nel debutto europeo a Copenaghen, per iniziare con il piede giusto il cammino in Champions League. Ecco dunque la candidatura forte di Quagliarella, favorito nella corsa al posto su Llorente, ancora in condizioni non perfette, e Giovinco. 

L’occasione è preziosa per l’attaccante campano per raggiungere il ruolo di primo cambio d’attacco. Anche perché nelle ultime ore del mercato Quagliarella è stato a un passo da lasciare Torino. In un primo tempo era stato dato per certo il suo trasferimento al West Ham, trasferimento al quale lui stesso aveva dato il suo assenso. In un secondo tempo, rientrata la pista inglese, era stato infatti inserito nel giro di attaccanti che l’avrebbe dovuto portare alla Roma, con Gilardino al suo posto alla Juve e Borriello al Genoa. Tutto saltò al fotofinish delle trattative. Adesso per lui, qualora Conte decidesse di lasciare Vucinic in panchina, scocca l’ora del rilancio. Finora, su tre gare ufficiali, Quagliarella ha disputato soltanto 8 minuti nella vittoria casalinga con la Lazio. Ma nelle scorse stagioni è stato uno degli attaccanti più redditizi in rapporto all’impiego. In tutto 26 reti per lui in 80 presenze in bianconero (è al suo quarto anno a Torino). Un bottino di tutto rispetto considerando il grave infortunio al ginocchio del gennaio 2011 rimediato sotto la gestione Del Neri, in seguito al quale dovette restare a riposo molti mesi. Quell’incidente ha costretto anche Conte a centellinare l’impiego di Quagliarella nella prima stagione sulla panchina juventina, prima di riaverlo completamente in forma. Lo scorso anno l’attaccante ha confermato la sua bontà sotto porta: 13 gol, 9 campionato e 4 in Champions League, molti dei quali decisivi. Come quelli europei contro il Chelsea, o quello all’Inter, nella vittoria di marzo a San Siro, pesantissima nella corsa al bis scudetto.

Tuttosport.it

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