PARADOSSO – Ci mancherai, calciomercato, non ci mancherai per niente

PARADOSSO – Ci mancherai, calciomercato, non ci mancherai per niente

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C’era una volta il trequartista della Juventus chiesto da Allegri. Il mercato dei paradossi, dopo uno start stagionale ancor più paradossale. C’era una volta il 10 che non ha il 10 sulla maglia, dal momento che sulla maglia il 10 ce l’ha Pogba, che 10, per Allegri, non è. E allora Allegri ha avuto il suo 10, ad 11 milioni: Hernanes, che andava all’Inter a vincere, dalla lacrime di Formello di fronte ai tifosi della Lazio alle lacrime delle vedove di Conte (che avverte Zaza: se non gioca è fuori, ma va?):  da 22 ad 11 milioni, valore dimezzato. Ed il Profeta dimezzato arriva nella Juve a pari punti con Carpi e Frosinone (capito Lotito !?), sul sentiero dei nidi di Draxler, Juve che non cede Pogba per cui Mourinho ha ammucchiato milioni di sterline come granelli di sabbia, e dovrà predicare nel deserto di qualità sulla mediana: Padoin non è degno di allacciargli i sandali, o meglio gli scarpini (gli stessi che ha regalato ai tifosi della Lazio?).

Il Mancini furioso Hernanes non lo avrebbe dato via (però di farlo giocare titolare non ci ha mai pensato quest’anno, hai presente i paradossi che la vita regala, ma il calciomercato di più?) e la Juve ha colto l’uva, dopo aver fatto la volpe sotto i chicchi da top player di Draxler che, eresia, ha voluto fortemente il Wolfsburg. O meglio, 5 milioni di euro a stagione: e poi Witsel (tralasciando Isco, Oscar, Nasri) che fa litigare Villas Boas e lo Zenit, che al Tottenham chiede 100 milioni, però al Milan ed alla Juve no, lo darebbe in prestito (con obbligo di bancarotta, l’anno dopo). Altri granelli di polvere, come quelli caduti su 4 scudetti, a fronte di due partite perse (ma non succedeva dalle Piramidi, Allegri, di perdere le prime due, cerca di capirci, non ci capiamo niente neanche noi).  C’era una volta il 10, che accendeva le folle, spegneva gli avversari, innalzava e abbatteva, paradosso nel calcio tattico, eccezione nel calcio fisico, unica luce concessa nel buio difensivista italiano. Hernanes il 10 non l’ha mai avuto in Italia, ma è paradossale anche lui, capovolto a testa in giù nell’eterna capriola della sua celebre esultanza, destro sinitro, indifferenza. Lo chiamano il Profeta perché leggeva la Bibbia negli spogliatoi, e qualche esorcismo, a questo Juve, qualcuno dovrà pur farlo, posseduta da assenze, non presenze, ingombranti (il mio regno, il mio regno per un Pirlo, o un Tevez, almeno Vidal!).

Intanto è finito il tempo dei tweet, degli esperti, che tornano a prender polvere, in un angolo. Ci piace immaginarli così, tutto il resto dell’anno, in attesa febbrile, ma come, non è sempre calciomercato, o è esclusivo per 3 anni?  Ci piace immaginarli così, mentre Dybala da 30 milioni finisce in panchina e poi alla prima segna (però fa male, sulle pagelle, paradosso nel paradosso). Ed il Chievo fa la Juve, Meggiorni fa Ibrahimovic (Ibra, non era a Milano, Torino? Ah, no, era la Torre Eiffel, quella). Alla fine,  è arrivato il Profeta. E l’ex bianconero Matri è andato alla Lazio, colui che proprio alla Lazio ha soffiato l’ultima Coppa Italia.  E Allegri subito dopo, che invoca il trequartista perde grazie agli acquisti novelli della Roma ma poi si stufa, basta mercato, fatemi allenare tutti gli effettivi. Non gli affettivi di Conte, beninteso. Effettivamente ha ragione, mormorano gli anti-Di Marzio. Intanto sul sito della Juventus Lemina sta svolgendo le visite mediche, nel titolo, ancora in corso, per loro sul sito ufficiale, dalle 9 di questa mattina,  alle 22.00. Una corsa lunghissima, paradossale, da fermo, come il calciomercato della Juve. E’ il paradosso, bellezza, temporale. Hernanes- Juve, profetizza il futuro di questa Juventus, purché non sia voce che chiama nel deserto: chiama, hai detto, pronto, Draxler? No, mai trattato, ma che avevate capito? Mercato, non ci mancherai affatto, e, scusate il paradosso.  Ci mancherai da morire.

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