La Juve vicina alla beffa. Neto a forte rischio

La Juve vicina alla beffa. Neto a forte rischio

Dentro le chiacchiere e il possibile valzer di portieri che potrà coinvolgere grossa parte della Serie A ci sono notizie destinate a tenere banco perché già troppo raccontate e troppo poco smentite per non essere vere: tra queste quella relativa al destino del brasiliano Neto sta certamente ai primi posti.…

Dentro le chiacchiere e il possibile valzer di portieri che potrà coinvolgere grossa parte della Serie A ci sono notizie destinate a tenere banco perché già troppo raccontate e troppo poco smentite per non essere vere: tra queste quella relativa al destino del brasiliano Neto sta certamente ai primi posti. Una notizia che evolve, e alla quale serve mettere i necessari paletti e che coinvolge altri attori tra cui direttamente l’esperto Marco Storari e il giovanissimo Simone Scuffet.

Chiaramente il primo riguarda il discorso Neto-Juventus, del quale vanno precisati alcuni passaggi: l’attuale numero uno della Fiorentina, riabilitato ma anche contestato e protagonista negativo dell’ultima sconfitta casalinga viola per mano del Verona, non ha firmato niente con i bianconeri e anzi esiste un concreto rilancio da parte del PSG (2,5 milioni a stagione) mettendo dentro il ballo dei portieri anche Salvatore Sirigu. Il secondo invece fa parte dell’ormai scontato filone relativo alla successione di Neto a Firenze.

 

 

Scuffet non è soltanto il primo della lista, ma esiste addirittura già l’offerta di Pradè: prestito oneroso a 500.000 euro con diritto di riscatto a fine 2015/16 pari a 6,5 milioni di euro. L’idea è quindi quella di puntare su un giovane rampante improvvisamente sparito dalla scena della Serie A (0 gettoni in campionato!) che sta pagando una serie di no nei confronti del club e forse anche un’improvvisa fama da dover gestire a 18 anni ancora da compiere.

 

 

Lo scenario è quindi meno complesso di quel che possa sembrare, ma tutto parte dalla parola in essere tra Neto e Beppe Marotta, il quale però deve trovare ancora l’incastro giusto per convincere tutti. Da Buffon allo stesso Neto, dai procuratori di quest’ultimo che non ne vogliono di un parcheggio annuale e al fedelissimo Storari che vanta un credito dopo aver accettato la permanenza un anno fa a fronte di almeno 3 offerte per uscire e andare a chiudere la carriera da titolare altrove.

Uno scenario nel quale Buffon spinge a prescindere per il nuovo rinnovo annuale del suo attuale dodicesimo, e non solo perché resta uno degli uomini spogliatoio di questo ciclo vincente della Vecchia Signora, ma nel quale la società non intende mollare la presa su un identikit individuato per tempo in ottica di un nuovo lungimirante colpo a parametro zero (offerta: si dice quadriennale da 2 milioni più bonus a partire dal secondo anno di contratto). goal.com

 

Juvenews.eu

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