Juve, il nuovo Lucio si chiama Lucas Silva

Juve, il nuovo Lucio si chiama Lucas Silva

Il nome è lo stesso di quello di almeno due altri talenti made in Brasil: la qualità alla stessa maniera è quella di chi ha tutte le carte in regola per potersi sentire un assoluto predestinato, la casa in cui la sua classe è stata plasmata è l’Estádio Cícero Pompeu…

Il nome è lo stesso di quello di almeno due altri talenti made in Brasil: la qualità alla stessa maniera è quella di chi ha tutte le carte in regola per potersi sentire un assoluto predestinato, la casa in cui la sua classe è stata plasmata è l’Estádio Cícero Pompeu de Toledo, detto comunemente Morumbi nonché dimora storica del Sao Paulo Futebol Clube: un nome, una garanzia. Lucas Silva nasce nel 1996, e nel corso di questa stagione ha avuto la possibilità di misurarsi e migliorarsi al fianco del fuoriclasse di cui molti lo identificano come erede designato: Lucio. Già, perché al contrario dell’attaccante del Paris Saint Germain e del centrocampista classe 1993 del Cruzeiro, Lucas Silva di mestiere fa il difensore centrale, e le sue movenze e qualità tutte brasiliane non intaccano minimamente la qualità di una carriera che chiunque abbia avuto la maniera di osservarlo non esita a definire come assolutamente straordinarie. Le sue potenzialità sono esplose con fragore nel corso dell’ultimo mondiale di categoria disputatosi negli Emirati Arabi, rassegna attraverso cui Lucas Silva ha spinto un gran numero di scout a relazionarlo con termini entusiastici alle rispettive società di appartenenza.

 

 

Tra di esse, quella che pare essersi mossa nella maniera più concreta è la Juventus di Marotta e Paratici: il club bianconero avrebbe infatti preso contatti con intermediari vicini al giocatore sondando la possibilità di portarlo a Torino al compimento del diciottesimo anno di età. Già pressochè formato a livello fisico, vanta un’altezza prossima al metro e 90cm ed una struttura fisica chiaramente da irrobustire. A livello tecnico denota qualche carenza compatibile con lo sviluppo tattico di un ruolo tanto delicato, a lato di qualità innate che lasciano propendere per lui un posizionamento quale guida, in futuro, di una linea difensiva a quattro. Un regista arretrato nel senso più moderno del termine, un progetto di campione cui un trasferimento anticipato in Europa non potrebbe che giovare. La Juventus ci sta pensando, anche perché anticipare di almeno dodici mesi le tempistiche di questo genere di investimento potrebbe consentire di evitare un salasso già annunciato oltre alla possibilità di competere con le assai superiori disponibilità economiche dei club di Premier, Liga e Bundesliga. (Tuttojuve)

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