IDENTIKIT – Alla scoperta di Mario Lemina, il pupillo di Bielsa

IDENTIKIT – Alla scoperta di Mario Lemina, il pupillo di Bielsa

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IDENTIKIT  – E’ il nome nuovo della massima Serie: piacere, Mario Lemina. La Juventus porta in Italia dall’OM il centrocampista classe ’93 che, cresciuto nel Lorient, Bielsa ha trasformato in difensore centrale prima, spostato a mezzala poi, approfittando in seguito della sua fisicità per piazzarlo a difendere la sua retroguardia. Identikit di Mario Lemina, e qualcosa in comune con Pogba.

POGBA-TIME – Il terzetto delle meraviglie che ha fatto vincere alla Francia i Mondiale Under 20 si ritroverà finalmente nel tunnel del San Siro, o dello Stadium: già, perché Pogba e Lemina ritroveranno l’ex compagno di squadra Kondogbia, con cui hanno stravinto i duelli fisici a centrocampo. Almeno nel girone: Lemina ha giocato titolare in 2 occasioni, contro Spagna e Stati Uniti. In particolare contro le Furie Rosse, Lemina in campo, Pogba in panchina. Poi tanta panchina, in quel Mondiale, mister Mankowski gli preferisce altre soluzioni. Abbracci e baci anche per Digne, che a quella competizione ha anche messo a segno 2 reti.  In questa stagione Lemina parte bene, dopo la consacrazione, 1250′ in campo nel 14/15, sempre titolare per 4 partite, peccato che l’OM abbia praticamente sempre perso, orfano del carisma del Loco Bielsa, che ha lasciato dopo la prima giornata, ufficialmente per beghe contrattuali. E’ stato proprio Bielsa a lanciarlo, poi un’amichevole al Velodrome la scintilla che ha fatto scoccare l’amore con la dirigenza juventina, un torneo giovanile a convincere il Lorient, sua prima squadra, a lanciarlo, a 16 anni, da trequartista. Lo ha provato anche terzino, Bielsa: ma non sono le caratteristiche da jolly a convincere la Juve a puntare su di lui. Sliding doors: di certo non si aspettava di festeggiare da juventino, al primo giorno da juventino, il suo compleanno. E allora auguri, e i buona propositi della dirigenza bianconera, una certa volontà di ripetere il colpo Pogba (non perché sia in partenza, che non si dica che è il suo sostituto. Almeno per ora), la suggestione di avere per le mani un ragazzo capace di impostare, ma soprattutto di accontentare Allegri, che predilige centimetri e fisico davanti alla difesa. Van Bommel insegna, è quello il giocatore che piace al mister in quella mattonella: che sappia ragionare col pallone, ma anche dare battaglia. Ed allora, ecco a voi Mario Lemina. Con la speranza che non sia il nuovo Pogba, ma qualcosa di diverso, che sappia imporsi certo, ma anche integrarsi e comprendersi a fondo con il nuovo 10 della Juventus. Ad oggi la Juve ha un disperato bisogno di questo: compattezza, integrazione rapida dei nuovi acquisti, un nuovo volto, giovane, ma pronto all’ennesima sfida, che è poi sempre la stessa, connaturata al dna bianconero: vincere, sempre.

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