Vincere con i conti in ordine. Juve al top, seconda al mondo per profitti

Vincere con i conti in ordine. Juve al top, seconda al mondo per profitti

I bianconeri riescono a ottenere successi in campo e avere un bilancio sempre positivo

di redazionejuvenews
marotta-agnelli-paratici

TORINO – Vincere in campo e tenere i conti in ordine. Non è più una chimera, nell’era del calcio business. La riprova sta nell’ultimo report di KPMG Football Benchmark, che mette a confronto i campioni nazionali dei principali Paesi europei. I primi dieci club «scudettati» per fatturato nella scorsa stagione hanno tutti conseguito profitti, coniugando al meglio l’efficienza sportiva con quella economica. E se il Real Madrid è in testa nella classifica dei ricavi operativi (cioè al netto delle operazioni di mercato) con 671 milioni, il Benfica lo è in quella della redditività con 44,5 milioni di utili, precedendo di poco la Juventus a +42,6 milioni e il Bayern a +39,2. Spiega Andrea Sartori, capo della sezione sportiva di Kpmg: «Una delle principali sfide delle società calcistiche negli ultimi anni ha riguardato la sostenibilità dei loro business. Tutti i campioni nazionali inclusi nel report registrano un utile al netto delle tasse. Nonostante gli eclatanti trasferimenti e le crescenti spese per il personale, l’industria è diretta verso una direzione in cui essere profittevoli non è più una chimera. In questo scenario, i club che eccellono nella valorizzazione dei giocatori possono avere un vantaggio competitivo, come ad esempio Chelsea, Juve e Benfica grazie alle cessioni di Oscar, Pogba, Guedes e Lindelof». La fotografia dell’European Champions Report 2018 trasmette tutto il senso di un calcio del Vecchio Continente a doppia velocità. Ci sono quattro campioni nazionali che rappresentano l’aristocrazia, con entrate superiori ai 400 milioni (Real 671, Bayern 588, Chelsea 420, Juve 412), e poi c’è un vuoto: il quinto, il Besiktas, ha un fatturato di 145 milioni, seguito da Monaco a 144, Benfica a 128, Celtic a 105, e ancora giù, sotto la soglia psicologica dei 100, Feyenoord a 69 e Basilea a 62. Mondi diversi, come dimostra la capacità di fuoco misurata dalle spese per gli stipendi

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy