Serie A Femminile, Juventus-Tavagnacco 4-0: lo scudetto si gioca allo spareggio

Serie A Femminile, Juventus-Tavagnacco 4-0: lo scudetto si gioca allo spareggio

La Juventus supera il Tavagnacco e si porta in finale scudetto: sarà uno spareggio a decidere le sorti della Serie A femminile

di redazionejuvenews

Dal nostro inviato, Cristiano Corbo

VINOVO – Quattro sorrisi. Belli, forti, pazzeschi. E quattro storie diverse: quella di Federica Russo, di Sofia Cantore, di Barbara Bonansea e Valentina Cernoia. Quattro schiaffi, quattro colpi, quattro segnali diretti al Brescia. Che ha vinto, e che ha anche segnato un gol in più sul campo del Verona: ma che dietro ha lasciato a desiderare, e sarà qui che la Juve giocherà i suoi sogni tricolore.

Premessa: non si conosce data, non si conosce campo, non si conosce storia. Non si sa neanche se ci sarà Laura Giuliani, vittima di un movimento scomposto del ginocchio e che ha lasciato il posto dopo il singolo vantaggio alla Russo. Eccola qui, la prima storia: del dodici che smanaccia, esce puntuale, si prende un attimo di spavento su un traversone calcolato male. Ma che alla fine tiene la porta con serranda abbassata, e che alla fine vince soprattutto di nervi.

I nervi saldi di una giovane Cantore, poi. Che prende il posto di Glionna e se ne fa carico con una leggerezza che ha fatto la differenza in questo attimo di pura juventinità: il primo gol è suo, ed è pure d’astuzia dopo il tocco di Salvai. E suo sarebbe anche il terzo gol: poi la gioventù si fa sentire e il palo è clamoroso. No, non sbaglia invece Barbara Bonansea: al ritorno dopo settimane fuori e difficili (anche per la squadra), entra al 60′ e ne infila due: 19 in campionato, sempre più leader di questa squadra.

Leader proprio come Valentina Cernoia: un calvario duro, difficile, ingombrante. Il sinistro invece è solo magico, e s’infila sul primo palo. E’ una squadra di belle storie e di grandi speranze. “Finalmente è arrivato il gol, è stata una liberazione”, ha raccontato Valentina a fine gara. Lo è stata per tutti. Adesso avanti per la storia, ovunque sarà, come sarà. L’importante è che si arrivi senza paura.

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