Sconcerti: “Italia? Strada lunga che va fatta”

Sconcerti: “Italia? Strada lunga che va fatta”

Il giornalista ha parlato a Il Corriere della Sera

di redazionejuvenews
SCONCERTI

TORINO – Il giornalista Mario Sconcerti ha parlato attraverso le colonne de Il Corriere della Sera: “Non c’era da aspettarsi niente dalle prime tre partite del nuovo commissario e in effetti è arrivato poco. Il pareggio con l’Olanda rientra nell’aritmetica, siamo due squadre in crisi, pensare potessero trovare qualcosa da dire negli ultimi minuti della stagione era vicino all’impossibile. Un risultato è stato ottenuto, la squadra si è allargata, non è più magrissima, non più legata ai reduci. Hanno debuttato cinque giocatori, il migliore mi è sembrato Perin, poi Chiesa, che insiste a essere decisivo nei suoi movimenti. Il più deludente mi è parso Pellegrini, ma forse solo perché ne ho grande stima in campionato. Non è cambiato molto nel gioco, è sempre evidente il nostro far parte di un altro campionato, ma abbiamo adesso più giocatori, c’è più scelta, mezza speranza in più di trovare un gruppo e un jolly. Non è il pareggio con l’Olanda a dirlo, quello è stato semplicemente onesto. È l’arrivo di qualche giovane, una piccola nazionale che sta cominciando a lavorare senza sottrazioni, solo con addendi. Ci sono titolari nuovi, uno è Perin, meno evidente di Donnarumma ma più leggero, più in volo costante. Gli altri sono Chiesa e Rugani, forse Verdi. È una piccola Italia che ha nel maestro la parte migliore. Ora si aspetta il lavoro di tutti. Se c’è un vantaggio sotto la pioggia è avere chiaro che la strada è lunga, ma va comunque fatta”.

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