Primavera, pagelle Juve-Roma 1-1: Del Sole fa e disfa, bianconeri sfortunati

Primavera, pagelle Juve-Roma 1-1: Del Sole fa e disfa, bianconeri sfortunati

Le pagelle di Juve-Roma, quarto di finale del campionato Primavera

di redazionejuvenews

Juve-Roma, le pagelle dei bianconeri

DEL FAVERO 6.5 – In allungo su Antonucci, di testa in tutta la partita: quel che arriva, insomma, non può non essere suo. Tranne il gol: resta imprendibile, e resta la sua immagine con gli occhi rivolti verso il cielo.

VOGLIACCO 5.5 – Sfida a duello Celar, cedendo di tanto in tanto. Ma alla fine, oltre alle concessioni dovute, porta a casa un’altra stella sul taccuino degli osservatori presenti.

PEREIRA SERRAO 6 – Più attento del compagno di reparto, forse meno solido quando si trattava solamente di pure chiusure. Però gioca bene, e nel reparto arretrato urla a gran voce il suo nome.

ZANANDREA 6.5 – Leader. Che quando c’è da andare duro, mica si spaventa. Nemmeno sul finale e con una Roma pressoché all’arrembaggio.

DI PARDO 6 – A tratti inconsistente, a tratti perfetto montante della catena di sua competenza. Niente di clamoroso: lecito aspettarsi qualcosina in più.

PORTANOVA 6.5 – Sugli spalti c’è tutta la sua famiglia, lui si fa notare per sacrificio e umiltà. Arriveranno presto anche le giocate di qualità, e un pizzico di fortuna.
MERIO 5.5 – Non riesce a dare quel qualcosa in più che gli era stato richiesto.

FERNANDES 7 – Pulito, preciso, ordinato. Di tanto in tanto i suoi peccati sono di pura voglia, ma in mezzo ha una clessidra: è lui a dettare i tempi. Manna dal cielo di gennaio che si palesa sul più bello.

NICOLUSSI CAVIGLIA 6 – A fasi, luci, emozioni alterne. Fisicamente patisce, ma quando può libera quell’intelligenza calcistica che può spacciare negli angoli di qualsiasi campo di calcio.

TRIPALDELLI 6.5 – C’è puntualità, c’è anche qualità. Ci sarà – si spera – un po’ più di precisione. Ma ‘Tripa’ è giocatore d’altri palcoscenici e a sinistra, se il suo spazio ha estro, sguazza una meraviglia.

DEL SOLE 4.5 – Qualità e fantasia. Oggi anche concretezza: conquista il rigore, si prende Vinovo, ed è finalmente parte integrante delle scelte della squadra. Da dieci. Tutto questo fino al minuto 84: dal dischetto stavolta va lui, ma è un disastro. Era la palla che avrebbe chiuso i giochi, lo era anche quella successiva che perde e che dà il ‘la’ al contropiede vincente della Roma.

OLIVIERI 6.5 – Lucidità: è una costante, questa, per l’attaccante bianconero. Che appena ha l’occasione, cavalca l’area avversaria e non si ferma. Conquista il secondo penalty, poi vanificato da Del Sole. Ma il suo l’ha fatto, eccome.

DAL CANTO 6.5 – Segnali di grande squadra e di impostazioni mentali giuste. La Juve va, è soprattutto merito suo.

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