Pjanic: “Spero di tornare presto, a Bergamo non ci sarò. Higuain? Per noi è fondamentale”

Pjanic: “Spero di tornare presto, a Bergamo non ci sarò. Higuain? Per noi è fondamentale”

Il centrocampista bosniaco ha parlato della sua condizione fisica e del Pipita

di redazionejuvenews
Pjanic infortunio muscolare che lo ha costretto ad abbandonare la gara tra Juventus e Sampdoria.

TORINO – Miralem Pjanic ha parlato ai microfoni di Sky Sport: “Come sto? Potrebbe andar meglio, però tutto sommato sono felice perché abbiamo vinto. Sicuramente non ci sarò con l’Atalanta, poi vedremo. Speriamo di recuperare velocemente, poi non so altro anche perché i dottori non hanno ancora parlato di tempi di recupero. Ieri l’Olympiacos ha giocato molto dietro e si è visto quanto la partita non fosse semplice, stavano tutti dietro la linea della palla, con tre giocatori veloci davanti e hanno provato a metterci in difficoltà in contropiede. Per questo non era scontato, dovevamo essere calmi, aspettare e stancarli che poi è quello che è successo. Poi abbiamo sbloccato il punteggio e siamo contenti che il Pipita abbia fatto gol, in tanti stavano facendo pressioni su Gonzalo e lui ha risposto così, per noi Higuain è fondamentale”

HIGUAIN – “Pipa è stato sereno, ovviamente lui è un attaccante e ha sempre voglia di segnare. Qualsiasi attaccante, anche da noi, quando non trova il gol se la prende con sé stesso, ma il Pipita è un giocatore importantissimo per noi. Sono contentissimo per lui perché ha qualità incredibili e lo ha dimostrato negli ultimi anni, sicuramente è uno dei primi tre attaccanti della Serie A, se non addirittura il migliore del campionato. Siamo contenti che ieri abbia fatto un gol importantissimo, oltre a regalarci tre punti si è scrollato di dosso tutta la rabbia che aveva”.

BENTANCUR – “Rodrigo è un giocatore importante, di grande qualità e lo sta già dimostrando. Non mi sorprende la sua tranquillità in campo, è un giocatore che non si complica la vita e fa sempre la giocata semplice, non si mette a dribblare 5 o 6 giocatori. Gioca al calcio come si deve giocare, mi piace tanto e noi siamo contenti di averlo. È giovane, ha 20 anni e ha un bel futuro e una bella crescita davanti a lui. Per lui lavorare in una società organizzata come la Juve sarà importante per la crescita, ci darà una grande mano nel corso della stagione”.

IL RUOLO – “Questa posizione davanti alla difesa mi piace tantissimo e in questo inizio di stagione mi sento bene fisicamente, sto provando a portare palloni puliti in avanti e a verticalizzare o allargare il gioco. Questo è esattamente ciò che chiede Allegri a chi gioca in quella posizione. Ora mi sento in crescita, mi sento più maturo, più tranquillo sul campo, più sereno e riesco a gestire meglio la partita in generale. Semplicemente lavoro molto di più per diventare ancora migliore, perché voglio essere uno dei migliori al mondo in quel ruolo e farò di tutto per esserlo. Io mi rimetto ogni partita in gioco e voglio migliorare, non mi pongo limiti cercando di aiutare la squadra. E farà bene anche a me perché mi vedo crescere individualmente”.

LA PANCHINA DEL PIPITA – “Come la deve prendere, Gonzalo ce l’aveva con sé stesso perché non era riuscito a dimostrare all’allenatore ciò che voleva mostrare. Ma è normale sarebbe successo lo stesso a me, perché siamo giocatori che vogliono giocare ogni partita ed è una cosa normalissima. Un giocatore a cui non importa se gioca o non giova non è un vero giocatore, i veri calciatori vogliono essere sempre in campo. Questo è quello che c’è nella nostra rosa, chi non gioca non è contento ma fa parte del gioco, perché una grande squadra ha 22 giocatori importanti non solo 11. Poi sono scelte che deve fare il mister, questa volta è toccato a Higuain ma è stato bravo Gonzalo a rispondere sul campo”

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