Non segna, ma è il leader della Juve: la nuova vita di Higuain

Non segna, ma è il leader della Juve: la nuova vita di Higuain

Al Pipita manca il gol da oltre un mese, ma è diventato uno dei protagonisti dello spogliatoio bianconero

di redazionejuvenews
Gonzalo-Higuain

TORINO – E’ diventato un trascinatore a tutto tondo, dentro e fuori dal campo, prezioso anche senza segnare. Però resta un goleador e dopo 36 giorni vuole una rete in campionato. Gonzalo Higuain è davvero l’unico che in queste feste è rimasto a secco, dato che il suo compagno Dybala, ad esempio, si è sfogato con una doppietta poco prima di Capodanno. Allegri ha deciso di tenerlo a riposo durante il match di Coppa Italia contro il Torino perché potesse essere fresco e carico per Cagliari, una trasferta che non va assolutamente sottovalutata, e Max lo sa. Per questo ha deciso di affidarsi alla vena creativa di Gonzalo, ai suoi gol e al suo temperamento. Già perché il Pipita si è calato molto nella parte del leader, dentro e fuori dal campo, è un trascinatore e un motivatore: basti pensare quanta grinta ha tirato fuori per essere in campo a Napoli dopo aver appena subito un’operazione alla mano. La sua grinta e la sua cattiveria agonistica si sono immediatamente tradotte in un gol liberatorio, quello che più di altro sognava di realizzare, quello contro i suoi detrattori. Finora ha sempre lavorato molto per la squadra, sacrificandosi per i compagni, correndo, recuperando palloni e, quando poteva, anche mandandoli in gol. Anche quando non segna, perciò, il Pipita è essenziale per la Juve: Allegri lo sa bene e non dimentica mai di sottolinearlo. In fondo un calciatore non si giudica solo dai gol che segna e Higuain è un giocatore che ha imparato ad essere completo e a lasciare da parte l’egoismo personale per il bene della squadra. Per questo i 36 giorni senza segnare in campionato non preoccupano né l’attaccante argentino né il tecnico livornese: Higuain ha passato periodi peggiori eppure non ha mai perso il vizio del gol e l’istinto da vero bomber lo accompagna in ogni movimento. Oggi contro il Cagliari potrebbe interrompere quel digiuno che lo accompagna da più di un mese in Serie A.

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