Neto: “Alla Juventus non ero a mio agio”

Neto: “Alla Juventus non ero a mio agio”

L’ex portiere della Juventus ha parlato a Marca

di redazionejuvenews
Norberto-Neto

TORINO – L’ex portiere della Juventus Norberto Neto ha parlato intervistato da Marca: “Quando passi due anni senza giocare, hai troppo tempo per pensare. Io l’ho fatto e sapevo cosa volevo. Sono molto contento e questo lo si vede poi anche in campo. Ho ritrovato la gioia dopo due anni in cui non ero contento di quello che stavo facendo. Qui ho trovato una buona squadra, idee nuove e un progetto interessante. Ho riflettuto tanto in estate. Ho pensato alle mie esperienze passate, ai compagni e alla storia di un club che, oltre ad avere una grande tradizione in Spagna, ti offre le giuste condizioni per lavorare e divertirti”.

“Alla Juve non mi sentivo a mio agio. Volevo scrivere la mia storia e avevo bisogno di un posto che mi permettesse di farlo. Arrivi qui e senti amore, passione e fiducia. Così è più facile per un giocatore mostrare e liberare tutto il suo potenziale. Sono molto contento di essere entrato in un gruppo che sembrava chiuso e definito quando è cambiato l’allenatore io ero alla Juventus e non giocavo. Ho perso quel treno, perché era normale non puntare su uno come me. Adesso però ci sono e spero nel Mondiale”.

La rivalità con Domenech: “Io però non la interpreto come competizione. Sono arrivato a Valencia per lavorare con tranquillità e migliorarmi. So che ho molto da dare e posso crescere, quindi non la vivo come una competizione, ma come un modo per tirar fuori sempre il meglio. Siamo un grupo molto unito, questo si vede e fa la differenza”.

Su Juventus-Real Madrid: “Questo è il calcio. L’annno scorso la vittoria per 3 a 0 contro il Barcellona e quest’anno è andata così. Un giorno vinci e un altro perdi, è la bellezza di questo sport. Quando poi giochi ad alti livelli può succedere di tutto.”.

Ma come reagisce un portiere a un gol come quello di CR7? “All’inizio ti fa inc…. Poi a fine partite, quando non hai più l’’adrenalina addosso ci puoi pensare con più tranquillità. Alla fine siamo preparati a tutto perché, ripeto, il livello è molto alto”

Ora Neto è solo uno dei portieri che in Europa stanno facendo la differenza: “Tutto è cambiato già da tempo, ora c’è un portiere brasiliano in molte grandi squadre. Prima c’era Dida o Julio Cesar che han vinto la Champions. La scuola di portiere brasiliana è di altissimo livello, si lavora con grande intensità. È stato difficile fare il salto in Europa, ma in Brasile ci sono portieri di alto livello”.

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