Marotta: “Suarez a un passo dalla Juve, CR7 sogno impossibile. Emre Can? Faremo di tutto per prenderlo”

Marotta: “Suarez a un passo dalla Juve, CR7 sogno impossibile. Emre Can? Faremo di tutto per prenderlo”

L’Amministratore Delegato bianconero ha parlato del mercato

di redazionejuvenews
Notizie Juve, le parole di Marotta.

TORINO – L’Amministratore Delegato della Juventus Beppe Marotta è stato ospite della trasmissione di Sky Sport “Calciomercato l’originale” e ha parlato di mercato: “Il calcio è bello, per questo dopo 41 anni non mi sono annoiato. Cassano alla Samp? Il merito fu prevalentemente del suo agente, c’è stata l’opportunità e l’abbiamo colta al volo,con risultati straordinari a livello economico e tecnico. Ho letto la sua intervista dove ha detto che è stato vicino quattro volte alla Juve, ora non si può fare. Il mio contratto non è assolutamente un problema, sono legato con un rapporto a tempo indeterminato con la società e la cosa che conta è il rapporto che ho con il Presidente. Si continuerà finché lo vorrà lui. Insieme a Gianni Di Marzio abbiamo portato il Venezia in A, aveva tante scaramanzie ma anche grandi qualità, è stato un precursore della figura del direttore tecnico. Passare per il Canal Grande con il Bucintoro e una città festante ad accompagnarci è stata una delle emozioni più belle. Io e Paratici siamo stati tempestivi a chiudere l’operazione Dybala quando Milan e Inter stavano tergiversando con il Palermo. L’importante non era il milione in più o meno, ma valutare la qualità del giocatore. Sicuramente però il buon rapporto con Zamparini ci ha aiutato.”

A UN PASSO DA SUAREZ – “La crescita esponenziale dei prezzi dei calciatori va di pari passo con l’incremento degli introiti, questo ha effetto sul valore del giocatore. L’operazione Dybala è stata decisa in un albergo di Milano grazie all’agente dell’argentino, chiudemmo l’operazione in una stanza privata dell’hotel. Quando si fa questo lavoro bisogna essere ambizioso e mirare in alto anche se certi obiettivi non si possono raggiungere, non è un errore di un manager e per questo abbiamo provato a portare Suarez alla Juve. Purtroppo in due casi non sono andati a buon fine, ma è giusto fare il tentativo. Cristiano Ronaldo? I sogni non costano nulla, invece i cartellini dei giocatori costano e si parla di pura suggestione. È impossibile per la Juve chiudere un’operazione del genere, va ponderata ed è difficilissimo chiuderla, il rischio d’impresa è notevole anche se sappiamo che tutti i Presidenti vorrebbero avere Cristiano Ronaldo. Per le squadre italiane è impossibile prenderlo, giocatori così forti vanno presi prima. Il nostro è un lavoro di squadra, dal Presidente Agnelli a Pavel Nedved fino a Fabio Paratici, che ho scoperto io ed ora è diventato uno dei direttori sportivi migliori d’Europa.”

CAPITOLO EMRE CAN – “Oggi sappiamo che Emre Can è un giocatore che si può svincolare il 30 giugno e noi possiamo allacciare i primi contatti con l’entourage, lo abbiamo fatto ma la concorrenza è altissima. È da escludere per il mercato di gennaio, ma noi faremo di tutto per portarlo a Torino e cercheremo di spingere per avere un suo ok tra poco. Sfrutteremo le nostre armi, rispettando il Liverpool e tutte le norme, comunque nelle prossime settimane intensificheremo i contatti con il suo entourage. Marchisio non lo scopriamo oggi, è un giocatore importante che ha avuto un infortunio serio. Noi dobbiamo allestire una rosa che non sia composta solo da undici giocatori, vogliamo comporre una forte competitività e penso che sia Marchisio che Emre Can stiano bene alla Juve”

SCAMBIO GUARIN/VUCINIC – “È tutto vero, lo scambio era formalmente definito con Vucinic che era già giunto a Milano, poi l’allora direttore dell’Inter Marco Fassone cambiò idea. In quegli uffici venne anche Guarin, erano state effettuate anche le visite mediche e poi la trattativa è saltata”

ALLEGRI – “Dopo Conte ci fu un momento abbastanza difficile perché ci fu la risoluzione consensuale nel secondo giorno di ritiro, decidemmo di puntare su Allegri perché rappresentava il profilo più adatto per ricoprire quel ruolo nella Juventus. Noi siamo una squadra dietro la scrivania che ha un confronto quotidiano, per noi non era difficile scegliere Allegri perché non c’erano tanti allenatori liberi. Agnelli riconosce l’autonomia gestionale ai suoi collaboratori e sa delegare, quindi permette all’allenatore di gestire al meglio l’area tecnica e Allegri lo fa al meglio, dimostrando di essere uno dei migliori al mondo. Mandzukic è un ragazzo particolare, ma ha tanta positività e Allegri è stato bravo a gestirlo nel migliore dei modi, trovando l’apice della carriera del croato. Dal momento in cui abbiamo portato Dybala alla Juve è partita l’operazione miglioramento sul giocatore, ci ha abituato all’eccellenza e quindi l’ordinario per molti non è più sufficiente. Senza dubbio rimarrà alla Juventus, siamo una società che cede solo su richiesta del calciatore”

FIGC – “Dovrei parlare di questo per diverse ore, si è scritto tanto se non troppo. Negli ultimi trent’anni si sono dimessi due Presidenti Federali, Abete e Tavecchio, e lo hanno fatto perché non si è raggiunto un obiettivo calcistico. Bisogna rimettere al centro di tutto il pallone, considerare la Nazionale come un bene del paese e bisogna trovare delle figure importanti per creare un dipartimento “Club Italia” che deve avere una struttura organizzativa come i club e slegato dall’ambito politico. Gianluigi Buffon è un’icona del calcio e può essere il nome giusto per entrare in questo gruppo. C’è tempo fino al 29 per confrontarci al nostro interno e cercheremo di evitare polemiche sterili e arrivare a una scelta importante”

ORSOLINI – “È un giocatore che in questo momento è gestito con l’Atalanta ed ha un contratto biennale con loro visto che il prestito si chiude nell’estate del 2019, dipende dal club bergamasco. Se ci dovesse essere l’occasione di fare questo cambiamento siamo pronti a girare Orsolini al Bologna che ce lo sta chiedendo con grande interesse”

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