La sorella di Spinazzola: “So chi è mio fratello, mi aspettavo la sua prestazione”

La sorella di Spinazzola: “So chi è mio fratello, mi aspettavo la sua prestazione”

Elisabetta ha parlato a Gianluca Di Marzio

di redazionejuvenews
Spinazzola

TORINO – La sorella di Leonardo Spinazzola Elisabetta, ha parlato ai microfoni di Gianluca Di Marzio.

CHAMPIONS – “Sembra che abbia giocato io, ho i dolori ovunque. Dopo ieri sera sono ancora confusa. Sono in ufficio ma praticamente è impossibile lavorare, chiamano tutti per fare i complimenti. L’avevo detto io che sarebbe stato un giorno di ferie. Anche ieri a casa abbiamo ricevuto un sacco di telefonate, tante da gente che non sentiamo mai. Invece, durante la partita, telefoni silenziati. E al bar stamattina non vi dico…”.

TRADIZIONE – “La tradizione dice che la partita si guarda nella casa dei miei: solo io, mamma, papà e Valentina, la sorella maggiore. Il solito rito. Durante le partite di Leonardo siamo sempre tra di noi. Anche Francesco, il mio compagno, non è ammesso. Ieri gli è toccato vedersela da solo. Noi donne agitatissime. Papà invece era tranquillo. O almeno, mascherava la sua tensione. A dir la verità l’abbiamo visto più agitato in occasione della partita contro l’Udinese rispetto a ieri”.

ALLO STADIUM? – “Ma no dai… Alla fine sul divano davanti alla tv tra interviste, pre e post partita te la godi ugualmente. Purtroppo fino a qualche giorno fa, quando era il momento di chiedere i biglietti, non credevamo giocasse quindi non ci siamo organizzati per tempo”.

LA PRESTAZIONE – “Me l’aspettavo: so bene chi è mio fratello. Poi ieri tutta la Juve ha giocato davvero alla grande ed è stata una vittoria stra meritata”.

LEONARDO – “Nessuno di noi ha sentito Leonardo, come sempre prima delle partite. Il giorno prima di qualsiasi match il gruppo di Whatsapp di famiglia svanisce. È una scaramanzia più nostra che di Leonardo. Silenzio stampa! Dopo la partita l’abbiamo sentito ed era felicissimo: il suo sogno di giocare in Champions con questa maglia si è avverato. Basta guardare il suo sorriso nella foto dei festeggiamenti nello spogliatoio”.

LIBERAZIONE – “Si è lasciato andare. Ultimamente lo vedevo un po’ preoccupato visto che non stava trovando tanto spazio nonostante a inizio stagione se lo aspettasse anche e soprattutto a causa dell’infortunio dello scorso anno. Ma so che ha sempre lavorato alla grande e a testa bassa: ora raccoglie i frutti”.

CR7 – “Da questo punto di vista è molto riservato. Pensa solo a lavorare e migliorare. Da quando è a Torino rientra a Foligno molto meno rispetto a prima, sta dedicando tutto se stesso alla Juve e alla famiglia”.

FUORI DAL CAMPO – “Fuori dal campo è un papà a tempo pieno e il piccolo Mattia calcia già il pallone”.

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