La pratica in attesa della matematica

La pratica in attesa della matematica

Sempre più vicino ma non ancora conquistato. Lo scudetto della pratica agli uomini più pratici

di redazionejuvenews

Di Luca Morucci

TORINO – Manca soltanto la matematica, ma la pratica proietta la Juventus sempre più vicino alla festa per il settimo titolo consecutivo. Tra polemiche, cali di tensione e qualche passo falso di troppo volge al tetmine un campionato atipico rispetto al trend degli ultimi anni. Il Napoli si è dimostrato l’unico vero avversario della Juve degli ultimi anni: l’unica squadra in grado di tenere il ritmo tribale dei bianconeri. Non è casuale che l’unico titolo, tra i maggiori 5 in Europa, a non essere ancora stato assegnato sia quello italiano. Il dominio bianconero è stato meno netto rispetto agli ultimi anni, forse il mercato lo rinnoverà, ma nell’analisi dello scudetto più interessante degli ultimi sette non si può non dare merito al Napoli, né negare che questa Juve lo abbia strappato con le ultime forze rimaste.

EROI PER LA PRIMA VOLTA – Questo sarà il titolo di chi non lo aveva vinto, degli eroi inaspettati. Il miglior marcatore non è stato sempre miglior giocatore, come il miglior lavoratore è stato tra i migliori marcatori. Mai come quest’anno il titolo è stato di Khedira, di Asamoah e di tutti quelli che hanno risolto e dato quello che avrebbero dovuto sbrogliare altri, più quotati ma spesso meno concreti.

NUOVA CREATURA – La bestia che ha respinto con veemenza ogni inseguitrice degli ultimi anni comincia ad accusare la stanchezza. Con un ultimo colpo di coda ha sventato l’ultimo assalto, ma ora dovrà rinforzarsi per non cadere. La freschezza di chi, in un mix di samba, atletica e tanto futebol, ha messo gli ultimi punti sul tabellone, ha compensato la ruggine di qualche altro pluricampione affaticato. I pezzi arrugginiti si possono trattare, ma in alcuni casi vanno sostituiti, non necessariamente con materiali troppo pregiati, ma cesellati a dovere e funzionali per tornare a far marciare una macchina quasi perfetta. Vincere quest’anno era l’unica cosa che costasse, ma sarà importantissimo in futuro.

 

 

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