La Juventus e Allegri progettano un futuro a lungo termine

La Juventus e Allegri progettano un futuro a lungo termine

Le intenzioni della società e del tecnico coincidono: continuare insieme

di redazionejuvenews
Notizie Juve, il Bayern guarda in casa bianconera per il mercato.

TORINO -Beppe Marotta e Fabio Paratici stanno stendendo il piano e prendendo i primi contatti, a partire da quell’Emre Can, che Allegri ha promosso a pienissimi voti. E al di là del mercato, che non è mai stato un problema per Allegri, si è capito che le intenzioni della società e del tecnico coincidono e che proprio il tecnico ha sposato il progetto della Juventus. C’è insomma un patto di reciproca fiducia e fedeltà basato sulla condivisione dei piani e su una sostanziale convenzienza. La società, infatti, è molto soddisfatta del lavoro di Allegri. E della sua attitudine. In un club che ha fatto della divisione dei ruoli uno dei principi guida del suo funzionamento, piace il fatto che il tecnico non interferisca mai con il lavoro della società in fatto di mercato, se non a livello consultivo e, soprattutto, che non ne faccia un argomento da discutere in una conferenza stampa, magari per lamentarsi. Ad Allegri hanno venduto nel corso delle stagioni pezzi pregiatissimi (e a onore del vero – li hanno sempre sostituito con altri campioni), ma lui non ha mai fatto una piega, salvo chiedere il tempo indispensabile a riamalgamare la squadra. Questa elasticità è molto apprezzata da Agnelli e Marotta, che fanno funzionare il club. Se Allegri continuerà ad allenare la Juventus è anche perché la Juventus, intesa qui come squadra non come società, è contenta di essere allenata da lui. Per quanto il club bianconero non si faccia prendere la mano dallo spogliatoio nel decidere su un allenatore, non si può nascondere che il parere della squadra conta. E il parere della squadra riguardo all’allenatore è nel complesso positivo. E’ ovvio che ci sarà sempre qualcuno, magari fra quelli che giocano di meno, a non essere d’accordo, ma in linea di massima, Allegri è un allenatore che ha saputo conquistare la fiducia della squadra e non solo del club. All’inizio era stato perfino facile. Allentando la tensione, che era parte integrante del metodo (altrettanto vincente) del suo predecessore Conte, si era facilmente attirato le simpatie del gruppo. Ma nel corso di questi quattro anni, Allegri è stato bravo a diventare un punto di riferimento per la squadra. I risultati aiutano: a parità di allenatore e metodo, risultati negativi possono alienare il consenso di qualsiasi spogliatoio, anche il più fedele. Tuttavia è indubbio che Allegri ci sa fare. Una delle prime cose che emersa nelle interviste dei bianconeri, per esempio, è la sua capacità di staccare la spina e riattaccarla. Ci sono i momenti di lavoro e grande concentrazione, ma anche la possibilità di scherzare e l’utilizzo del cazzeggio terapeutico. Allegri non si è mai lamentato di acquisti o cessioni, il club non ha mai obiettato sulle sue scelte e lo ha difeso nei momenti difficili. Definirlo tifoso della Juventus quand’era giovane è forse esagerato, ma Allegri aveva il poster di Platini.

Juvenews.eu

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