Juve, nuova svolta tattica: e il segreto di Allegri è Matuidi

Juve, nuova svolta tattica: e il segreto di Allegri è Matuidi

Dopo il 4-2-3-1 dello scorso anno, questo 4-3-3 molto camaleontico grazie al lavoro oscuro del francese

TORINO – Sette punti nei tre scontri diretti di dicembre contro Napoli, Inter e Roma, zero gol subiti nelle ultime 8 partite e un equilibrio ritrovato. La svolta tattica quest’anno è arrivata presto, il 1° dicembre, con il centrocampo a tre. La Juve ha ritrovato solidità e stimoli, in campionato e in Champions. Dopo i primi mesi di sperimentazioni tra il 4-2-3-1 di riferimento e la difesa a tre, Allegri si è accorto che il punto debole della sua Juve era la fase difensive ed è corso ai ripari. Rinforzando la linea mediana con Matuidi accanto a Pjanic e Khedira, sacrificando qualcosa in fase offensiva (o qualcuno, contro la Roma è toccato a Dybala) per ritrovare l’assetto. Una mossa tattica decisiva che ha rilanciato i bianconeri in classifica, proprio come il 4-3-1-2 con Vidal alle spalle di Morata e Tevez inaugurato tre anni fa, o il 4-2-3-1 varato lo scorso gennaio contro la Lazio. Allegri osserva, valuta e capisce quando è il momento di cambiare, la sensazione è che in questo momento il centrocampo a tre garantisca più equilibrio, e lo dimostrano i numeri. Zero gol subiti contro Napoli, Inter e Roma, in tutti e tre gli scontri diretti Allegri ha scelto il Khedira, Pjanic e Matuidi in mezzo al campo. Nuovo sistema di riferimento ma non l’unico, perchè in base agli uomini a disposizione e all’avversaria si tornerà al 4-2-3-1 come contro l’Olympiacos in Champions, lo scorso 5 dicembre. Le 8 partite consecutive senza subire gol sono merito anche di chi si è fatto trovare pronto al momento giusto, contro la Roma a brillare sono stati i due giallorossi Szczesny e Benatia, ma soprattutto Allegri, in panchina

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