Iachini: “La Juve è lì e non è al top. Quando lo sarà?”

Iachini: “La Juve è lì e non è al top. Quando lo sarà?”

Il tecnico del Sassuolo ha parlato a La Gazzetta dello Sport

IACHINI

TORINO -Il tecnico del Sassuolo Giuseppe Iachini ha parlato a La Gazzetta dello Sport snocciolando i temi del confronto che vedrà il Sassuolo scendere in campo domenica allo Stadium contro la Juventus.

A proposito di variabilità tattica, cosa insegna la Juve? “Che poter cambiare pelle, anche nella stessa partita, può valere per portarla a casa quanto avere un’identità tattica più precisa e giocare a memoria come fa il Napoli. Che è più bello, sì. Però la Juve è lì anche se non al top del suo rendimento: e quando lo sarà?”

Vincerà lo scudetto? “La vedo leggermente favorita perché, il giorno che avrà tutti disponibili, se le servirà potrà cambiare di più mantenendo la stessa qualità.”

Domani sarà ancora una Juve non al meglio? “La sosta ha restituito squadre diverse, gli unici a rimetterci sono stati gli allenatori: se tieni un’auto ai box per una settimana, ti serve più di una settimana di Mugello per correre un G.P. Comunque sono passate quasi tre settimane dalla ripresa: sarà di nuovo Juve.”

Che lei non ha mai battuto da allenatore (sei sconfitte e un pareggio), ma solo da giocatore con il Verona di Bagnoli: cosa direbbe l’Osvaldo alla squadra, domani? “Quello che dirò io: serve la partita perfetta nelle due fasi. E se li aspettiamo, abbiamo già perso; se ce la giochiamo, abbiamo qualche chance in più di dargli fastidio.”

Dopo ilfastidio di averla “rifiutata”, può dargli altri fastidi Berardi? “Berardi non ha rifiutato la Juve: ha scelto di essere protagonista nel Sassuolo. E per un motivo o per l’altro l’ha affrontata poche volte: ha le qualità perfare una grande partita, deve solo capire che può essere sempre la volta buona.”

Otto partite contro Allegri, una vittoria e sette sconfitte: collega scomodo da affrontare? “Allenatore pratico, che ammette il peso di aver allenato Milan e Juve e che sa farsi dare risposte dalla squadra. La sua Juve lavora tutti i palloni, fa un possesso che ti aggira e il capolavoro è stato mettere insieme Dybala, Higuain che torna nella sua metà campo e Mandzukic che fa il quinto difensore. Qualità singole esaltate e mentalità da “provinciale”:se ci riesci, è la bomba che ti fa esplodere la squadra.”

 

Juvenews.eu

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy