Higuain: “Stavo per smettere, ora voglio divertirmi”

Higuain: “Stavo per smettere, ora voglio divertirmi”

Il Pipita ha parlato del suo passato calcistico e di se stesso, lodando il compagno di squadra Dybala

di redazionejuvenews
Gonzalo Higuain esulta dopo il gol contro il Tottenham a Wembley

TORINO – L’attaccante della Juventus Gonzalo Higuain, ha parlato dal ritiro dell’Argentina, prossima avversaria dell’Italia nell’amichevole che si disputerà sabato a Londra, a Tyc Sport, toccando vari argomenti e ripercorrendo anche il suo passato.

“In passato stavo per smettere di giocare per i problemi avuti da mia madre ma ho superato il brutto momento e anche lei è andata avanti. Sapevo che l’avrei resa felice giocando e non avrebbe mai voluto vedermi smettere. Sono felice di essere tornato in Nazionale dopo sei mesi, mi mancava molto e adesso spero di sfruttare l’occasione. Lavoro per migliorare e spero di giocare ancora per tanti anni, visto che adesso sto bene sia di testa che fisicamente. Sia al Real Madrid che al Napoli sono entrato tra i primi dieci marcatori della storia del club e spero di farlo anche alla Juventus”.

Higuain parla poi delle critiche nei suoi confronti: “A volte arrivano in buona fede, altre no, ma grazie alla mia famiglia ho un carattere forte e vado avanti”.

Parole al miele il Pipita le ha per il suo compagno di squadra Dybala: “Cerco sempre di aiutarlo, di consigliarlo. Ha un potenziale enorme, deve sapere come gestire i tempi e non bruciare le tappe. Se è forte nella testa, sarà un grandissimo campione. È in un’età che è coraggiosa, l’ho vissuta, se non sei forte mentalmente le critiche possono rovinare e lodare, cavalcare la cresta dell’onda”.

“Io voglio solo divertirmi e far divertire la gente. Questa è la cosa più bella del calcio, mentre il lato negativo è che se segni per 7 partite e all’ottava non lo fai già non servi più a niente. Io ormai sono abituato a tutto questo e cerco solo di godermi i momenti e chi non mi ama dovrà sopportarmi ancora a lungo. Sono ai massimi livelli da 12 anni. Giocare nei grandi club richiede un grande sforzo fisico e mentale: sono felice di quello che ho fatto. Grazie alla mia famiglia ho un carattere forte: ora diventerò papà e questa è una grande gioia, tutto il resto passa in secondo piano”.

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