Higuain spacca Napoli: 5 gol in 5 partite

Higuain spacca Napoli: 5 gol in 5 partite

Il Pipita sembra non voler fare a meno di segnare alla sua ex squadra

TORINO – Higuain esce dal San Paolo ancora una volta con un gol decisivo: un anno fa ne fece due, conosce la situazione, anche quella «esplosiva» che lo ha avvolto ancora una volta per una partita intera. Gonzalo Higuain ha fatto tutto con la mano senza frattura: dopo l’imbucata sul primo palo per l’1-0 definitivo ha fatto il gesto alla Luca Toni, roteandola attorno all’orecchio. Come dire: «Non vi sento». Poi ha abbracciato Dybala e un attimo dopo si è messo sempre quella mano ad altezza sopracciglia, come una tettoia: e ha guardato De Laurentiis in tribuna, impassibile ma livido di adrenalina rabbiosa. Voci di corridoio raccontano anche questo aneddoto: che in un pomeriggio in palestra a pedalare sulla cyclette, Pipita abbia deciso con sempre più vigore di partecipare al Grande Ritorno dopo aver letto la frase di Edoardo De Laurentiis. «Se l’assenza di Higuain mi rincuora – aveva detto EDL –? No, era meglio affrontarlo sul campo per dargli quattro gol». Pipita avrebbe reagito moltiplicando gli sforzi. Tipo: voglio esserci a tutti i costi. La Notte del Pipita è cominciata come iniziò quella dell’aprile scorso: lui che entra per il riscaldamento, fischi, fischietti e ad ogni scatto il San Paolo che lo insulta e gli grida «m…» mentre lui tira dritto e a volte sorride. Un piccolo movimento con le braccia, quasi a voler accompagnare i fischi nel prepartita, non è piaciuto a Sarri: «È un campione, ma poteva evitare di rispondere al pubblico», ha detto il tecnico napoletano a fine partita. Ogni suo tocco di palla del Pipita, poi, ha un concerto personale: lo stadio di Fuorigrotta non gli risparmia nulla. Poi arriva il gol. E quell’esultanza. E a seguire, prima della battuta di un calcio d’angolo, lo avvicina Insigne che gli dice di non fare del «cinema» dopo che Pipita ha scagliato il pallone con rabbia contro un tabellone pubblicitario. Pipita non la prende bene, chiede a Lorenzo cosa voglia dire, poi si avvicinano gli juventini e lo calmano e quindi Pipita e Mertens si dicono qualcosa. Animi da barricate. Fiammiferi nell’anima. Musi duri. E La partita Gonzalo la vive con la voglia di uscire come un gladiatore dal teatro che gli tifa contro per il tradimento: ma più lo buttano giù e lo insultano, più Higuain si tira su.

Juvenews.eu

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