Esclusiva Zampa: ” Il vero derby è con la Juve. Pallotta? Aveva promesso vittorie… Stiamo ancora aspettando”

Esclusiva Zampa: ” Il vero derby è con la Juve. Pallotta? Aveva promesso vittorie… Stiamo ancora aspettando”

L’ex telecronista giallorosso ha rilasciato delle dichiarazioni in esclusiva alla nostra redazione

di redazionejuvenews

TORINO – Sabato sera all’Allianz Stadium andrà di scena il big match tra Juventus e Roma,

con i bianconeri che vogliono chiudere con un’altra vittoria prima di natale e gli uomini di Di Francesco che cercano il riscatto, visto il brutto momento che stanno attraversando. Ad analizzare quella che sarà la gara di Torino è stato l’ex telecronista di Mediaset, tifoso giallorosso, Carlo Zampa, che ha cortesemente rilasciato delle dichiarazioni in esclusiva alla nostra redazione.

Cosa rappresenta Juve-Roma per i romanisti, l’ ansia è la stessa del derby o diversa?

“E’ storicamente una delle partite più importanti della stagione. Personalmente lo considero il derby, perchè per me è la rivale numero 1 della Roma”.

Che partita deve fare la Roma per tentare di fermare questa Juve?

“Considerando la forza della Juve e il campionato che sta facendo la Roma ci vorrebbe un miracolo per fermarla, ma visto che c’è riuscito il Genoa non vedo il motivo per non sperare di portar via almeno un punto da Torino”.

Ci può raccontare meglio la sua decisione di non pronunciare i nomi di Emerson e Capello durante l’annuncio della formazione ufficiale in Roma- Juve 2005, che reazioni ci furono?

“L’ho spiegato mille volte. E’ stata una decisione che ho preso al momento, prima di dare le formazioni. E’ stato un modo per dimostrare il disprezzo dei romanisti verso chi aveva tradito la Roma. Capello disse che non sarebbe mai andato alla Juve e Emerson si inventò una depressione per andare a Torino. L’unico meno colpevole ai nostri occhi è stato Zebina, ma in quel momento anche lui è finito al centro della contestazione. La reazione fu che a fine gara (palesemente irregolare come dimostrato anche da calciopoli) i giocatori bianconeri erano furiosi per quell’episodio, malgrado la vittoria. Avevo fatto evidentemente centro, in fin dei conti il miglior disprezzo è la noncuranza. Poi subii la conseguenza di essere sollevato da speaker a fine stagione, ma quella era una Roma troppo debole per contrastare la Juve…”.

 Il suo Juve-Roma che ricorda meglio, vissuto o commentato da lei ?

“Quello vinto dalla Roma di Ranieri contro la Juve di Ferrara con gol di Riise all’ultimo minuto”.

Come valuta la gestione di Di Francesco e in primis del presidente Pallotta, visto il malcontento dei tifosi?

In Champions ha ottenuto uno storico risultato nella scorsa stagione e in questa si è qualificato agli ottavi con due partite di anticipo. In Campionato attualmente non sta andando bene, ma Di Francesco ha solo la grave colpa di aver accettato la squadra che è stata allestita ad inizio stagione e che non rispecchiava le sue idee di gioco. Pallotta è un ottimo uomo d’affari, che è venuto a Roma per fare business con lo stadio, ma della realtà di Roma e della Roma non sa nulla e nemmeno gli interessa e questo la gente lo percepisce. Aveva promesso una Roma vittoriosa in pochi anni, stiamo ancora aspettando…“.

Chi può essere il giocatore decisivo, sia per la Roma che per la Juve?

“Per la Roma a me va bene chiunque, per la Juve preferisco non pensarci….”.

Si ringrazia cortesemente Carlo Zampa per la sua disponibilità. Intanto dalle parti della Coontinassa è pronto il super colpo di mercato.>>> CONTINUA A LEGGERE 

 

 

 

 

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