ESCLUSIVA GIANNICHEDDA: ” Contro il Valencia vittoria strameritata. Pensare a quel pomeriggio di Rimini e vedere dove sono ora è qualcosa di incredibile”

ESCLUSIVA GIANNICHEDDA: ” Contro il Valencia vittoria strameritata. Pensare a quel pomeriggio di Rimini e vedere dove sono ora è qualcosa di incredibile”

L’ex centrocampista bianconero ha rilasciato delle dichiarazioni post Valencia, in esclusiva alla nostra redazione

di redazionejuvenews

di Fabio Marzano

TORINO- Il primo turno di Champions League si è concluso in maniera ottimale per i bianconeri dal punto di vista della classifica, un po meno per quanto accaduto in campo. Nonostante la vittoria per 2-0, la serata ha lasciato un nodo amaro alla gola, l’espulsione di CR7. Il fenomeno portoghese è stato espulso ingiustamente dopo appena 29 minuti di gioco e questo ha suscitato numerose polemiche in ogni dove e in ogni parte del mondo. A fare un analisi approfondita sull’incontro è stato Giuliano Giannichedda, ex centrocampista della Juventus, che ha rilasciato delle dichiarazioni in esclusiva alla nostra redazione.

Come ha visto la Juventus dal punto di vista caratteriale dopo l’espulsione di Ronaldo, giocando in 10 uomini e vincendo una partita per nulla semplice? 

La partita era difficilissima. Il Valencia ha una squadra forte, un pubblico caldissimo e secondo me la Juve ieri ha fatto una grandissima impresa senza il suo giocatore migliore. E’ stata una dimostrazione di grandissima forza, grandissimo carattere e grandissima consapevolezza dei propri mezzi. Loro sanno di essere forti, anche in inferiorità numerica non si sono scomposti per niente e hanno continuato a giocare, anche meglio del Valencia. Hanno strameritato la vittoria”. 

Come valuta l’espulsione di CR7? 

E’ stato un abbaglio dell’arbitro di porta. Ha valutato male una finta manata o una finta tirata di capelli da parte di Cristiano che non c’era assolutamente. Ha costretto la Juve a giocare in 10 e secondo me è stata proprio quella la forza della squadra. La prima mezz’ora è stata devastante”. 

La Juve può essere tra le favorite per questa Champions?

Favorite in Champions non ci sono. Quando nella stessa competizione ci sono: Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco, le due di Manchester e il PSG secondo me grandi favorite non ce ne sono. Sicuramente è stata costruita per arrivare fino in fondo ma vincerla è talmente difficile per queste grandi squadre che ci sono. Ci vuole fortuna anche nei sorteggi, bisogna trovarsi nelle condizioni migliori tra marzo e aprile che è il momento cruciale della stagione. Serve tutto, vincere vorrebbe dire che hanno fallito tutte le altre squadre”.

Miralem Pjanic, altro grande protagonista della gara, è stato l’oggetto più discusso di questo mercato bianconero. Ha fatto bene la Juve a rifiutare tutte le offerte rinvenute visto che sta diventando sempre più indispensabile per il modulo di Allegri? 

Pjanic è un grandissimo giocatore. E’ stato bravo Allegri a fargli capire subito qual’era il ruolo che voleva affidargli e anche il gruppo storico gli ha fatto capire  come si lavora alla Juve. Lui da giocatore forte e intelligente qual’è si è messo subito a disposizione di tutti e adesso è diventato un giocatore di altissimo livello. Certo, è chiaro che quando non gioca lui la Juve ha ampia scelta con cui sostituirlo. Fa benissimo Allegri a farlo rifiatare ogni tanto perchè in quel ruolo devi sempre abbinare quantità a qualità”.

Lei ha militato nel periodo più nero della storia bianconera, ovvero la Serie B. Che differenze nota da allora e cosa è cambiato ad oggi? 

E’ stato un periodo dove tanti tifosi si sono riavvicinati alla squadra e alla società. In pochi anni sono passati dalla Serie B ad essere la squadra più forte d’Italia e una delle più forti in Europa. C’è stato un processo di crescita a livello mentale e a livello di ambiente. La famiglia Agnelli, con Andrea al comando, ha fatto un percorso straordinario. Pensare all’esordio di Rimini e vedere dove sono arrivati ora è qualcosa di incredibile“.

Pensa di tornare nel nostro campionato? 

Io faccio questo lavoro perchè ho una grandissima passione per il Calcio. Cerco di farlo nel migliore dei modi. La Juve resterà sempre nel mio cuore e allenarla un giorno mi piacerebbe tantissimo. Quando posso verrò a vedere sia la squadra per ritrovare vecchi amici, sia la struttura per imparare come si lavora. Diciamo che in questo momento torno come tifoso e poi la Juve è sempre la Juve”

Intanto nella nuova sede della Continassa si pianificano i super colpi di mercato per la prossima sessione.>>> CONTINUA A LEGGERE 

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