ESCLUSIVA DONATI: ” Gasperini imporrà il proprio gioco. Solo con la sua presenza CR7 cambia il livello della squadra. Su Gattuso…”

ESCLUSIVA DONATI: ” Gasperini imporrà il proprio gioco. Solo con la sua presenza CR7 cambia il livello della squadra. Su Gattuso…”

L’ex giocatore di Serie A, Massimo Donati, ha cortesemente rilasciato delle dichiarazioni in esclusiva alla nostra redazione

di redazionejuvenews
Massimo Donati

TORINO – Oggi pomeriggio alle 15, la Juventus sarà di scena allo stadio Atleti Azzurri d’Italia,

per affrontare l’Atalanta di Gasperini in una sfida molto delicata che servirà alla squadra di Allegri per tenere a debita distanza il Napoli. Ad analizzare quella che sarà la gara di Bergamo è stato un grande ex del nostro campionato, Massimo Donati, che ha militato in molti club di Serie A tra cui proprio la Dea, rilasciando cortesemente delle dichiarazioni in esclusiva alla nostra redazione.

Pensi che ci sia ancora una lotta scudetto o il campionato è già assegnato alla Juve?

” Sembrerebbe che non ci sia storia nemmeno quest’anno. E’ logico che è ancora presto per dire che è chiuso però le indicazioni che si hanno sono quelle. Alla fine la Juve è sopra a tutti anche quest’anno e di tanto pure, nessuno riesce a stargli dietro. Poi è logico che può capitare di tutto nei prossimi mesi ma le premesse sono quelle”.

L’Atalanta deve cercare di imporre il proprio gioco come fa in tutte le partite o deve pensare ad una strategia differente per affrontare la Juve?

” Credo che Gasperini intenda imporre il proprio gioco e fare quello che cerca di fare tutte le partite. A volte riesce e a volte no. Questo dipende anche e tanto da Ilicic e Gomez, se sono in giornata o meno perchè se loro sono in giornata possono far fare la differenza a tutta la squadra, dipenderà molto da questo. C’è anche da dire che all’Atalanta mancano due difensori importanti e quindi anche sostituire quelli non sarà una cosa semplice. La squadra è buona e ottima però sono due giocatori importanti”. 

Il suo Atalanta – Juve che ricorda meglio?

” Il primo forse in Serie A che fu un 2-2 a Bergamo. Me lo ricordo benissimo perchè giocava Zidane e io lo marcavo praticamente a uomo ma mi ha fatto venire il mal di testa perchè non sono mai riuscito a togliergli il pallone”. 

Cosa pensa della decisione di mettere Ronaldo in panchina contro l’Atalanta piuttosto che in casa contro la Samp? 

” E’ difficile da dire perchè queste sono scelte dell’allenatore , lui vede i giocatori tutti i giorni e di conseguenza sà gli impegni che dovrà affrontare, sà le partite che ci sono ed è una cosa soggettiva. Ogni allenatore dice la sua, è logico che lui vorrebbe sempre Ronaldo in campo così come lo vorrebbero tutti, perchè è un giocatore che fa la differenza e solo la sua presenza in campo, a livello mentale dà qualcosa in più alla squadra”. 

 Pensi ci sia più tensione ad affrontare la Juve in un derby, da giocatore del Toro, o in un big match da giocatore del Milan? 

” Il derby è sempre il derby e in tutte le città si sente tantissimo. Sicuramente è una partita molto molto importante e diversa da tutte le altre. Il big match è diverso,  perchè non c’è la rivalità cittadina e quant’altro, però se la posta in palio è alta anche la tensione si alza di conseguenza. Ci sono delle analogie dai, sono molto simili”. 

Qual’è stato il giocatore più forte che hai marcato? 

” Zidane. Un fenomeno”. 

Il giocatore dal quale hai preso spunto invece? 

” Non era il mio ruolo ma Maldini era una spanna sopra a tutti. Sia dal punto fisico, da quello mentale, sotto ogni punto di vista, era il top dei top e quindi se c’era da prendere un esempio era sicuramente lui”. 

Come valuti la gestione Gattuso, cosa c’è da cambiare? 

” Questa è una domanda difficile. Gattuso, tutto sommato, apparte le ultime partite ha fatto un buon lavoro, i punti sono quelli che parlano e di punti ne ha fatti. Poi in quest’ultimo mese è uscito dalla Coppa ed è stato un danno importante. Anche in campionato ne stanno risentendo, non riesce più a fare gol, non riesce più a vincere e di conseguenza il momento è delicato. Ha una squadra forte ma non fortissima e non bisognerebbe dare tutte le colpe a lui”. 

Quindi pensi ci sia da investire sul mercato?

” Si è logico. Anche Gattuso deve crescere e lo sa anche lui ma sicuramente tutto quello che sta accadendo non è solo per colpa sua”. 

Si ringrazia cortesemente Massimo Donati per la sua disponibilità. Intanto in casa Juve è pronto il super colpo di mercato.>>> CONTINUA A LEGGERE 

 

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