ESCLUSIVA CASIRAGHI: ” Con la Nazionale bisogna avere pazienza. Juve? Ridotto notevolmente il gap con le spagnole”

ESCLUSIVA CASIRAGHI: ” Con la Nazionale bisogna avere pazienza. Juve? Ridotto notevolmente il gap con le spagnole”

L’ex attaccante della Nazionale rilascia delle dichiarazioni sugli Azzurri e sul percorso della Juve in esclusiva alla nostra redazione.

di redazionejuvenews

di Fabio Marzano

TORINO – Avvio amarissimo per gli Azzurri, che dopo le deludenti prestazioni contro Polonia e Portogallo, sembrano non essere ancora usciti fuori dall’incubo di pochi mesi fà, quando la Svezia gli strappava il biglietto qualificazione per i Mondiali in Russia sotto gli occhi. A fare un analisi su quello che è stato l’avvio della Nazionale allenata da Roberto Mancini è stato Pierluigi Casiraghi, ex attaccante bianconero con un passato da allenatore nell’Under 21, intervistato in esclusiva dalla nostra redazione.

Come valuta la Nazionale di Roberto Mancini dopo le prime due partite contro Polonia e Portogallo?

E’ stato un inizio sicuramente non facile ma era abbastanza preventivabile. E’ una squadra nuova rispetto a quella di qualche mese fa, c’è stato un cambio generazionale e bisogna avere pazienza, i risultati non si possono ottenere subito. Siamo a settembre e in questo periodo quì la Nazionale italiana ha sempre fatto fatica, credo che l’insieme delle due cose abbia influito pesantemente. Sono fiducioso e penso che il percorso vada valutato sul lungo termine, sicuramente l’Italia crescerà”.

Secondo lei cosa serve a questa Nazionale per ritornare ad essere grande? 

Sicuramente calciatori di qualità e di talento. Piano piano sono stati inseriti giocatori che avranno un futuro importante, come Chiesa o Bernradeschi. Abbiamo ancora Immobile e Belotti, di qualità ce n’è molta. Bisognerà avere pazienza e sicuramente cresceranno, prima con i loro club e poi con la Nazionale”.

Chi è secondo lei il giocatore di maggior rilievo nell’Italia, quello su cui si deve fare maggior affidamento per ripartire? 

Secondo me tutti, alla fine è il gruppo che fà si che una squadra diventi forte e non il singolo giocatore. Quella del 2006 ad esempio era composta da un collettivo fantastico, non si faceva affidamento solo su un elemento. Va creata innanzitutto una base solida composta da 20/30 giocatori poi è chiaro che se ci sarà nei prossimi anni un giocatore di grande talento potrà inserirsi molto meglio”.

Cosa può portare uno come Cristiano Ronaldo alla Juventus e al campionato italiano in generale?

Penso che è stato un acquisto importante. E’ un bene per la Juve sia al livello di qualità che di esperienza, soprattutto nelle coppe internazionali. E’ un bene per tutti, in primis per i bianconeri”.

Pensa che la Juve con l’arrivo di CR7 sia favorita per la Champions o è ancora al di sotto delle spagnole? 

Credo che sia una delle favorite. La Champions è una competizione difficilissima, dagli ottavi in poi conta anche che il sorteggio sia favorevole. Rischi di trovare già da subito Real, Barca o PSG, magari capita mezza partita fatta male e rischi di uscire. Secondo me il gap tra la Juve e le squadre spagnole, ma anche quelle inglesi, si è notevolmente assottigliato. Siamo lì”.

Chi vede come antagonista della Juve per la lotta scudetto?

In questo momento stanno facendo fatica tutte. Credo che con il tempo si riveleranno Inter, Milan e lo stesso Napoli. Sono le squadre più importanti a livello di rosa e di qualità e alla lunga usciranno loro”.

Pensa di poter tornare nel nostro campionato, magari su qualche panchina di Serie A? 

 In Serie A è un pò difficile, però se dovesse arrivare l’occasione assolutamente si, anche in categorie inferiori mi piacerebbe”. E intanto nelle ultime ore sono arrivate nuove clamorose indisrezioni di calciomercato in casa Juve: Marotta a caccia di talenti, asse di mercato caldissimo! >>>VAI ALLA NOTIZIA

 

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