ESCLUSIVA CAMOLESE: ” Per il campionato non c’è storia, Juve troppo superiore. Ma io non ho mai perso un derby…”

ESCLUSIVA CAMOLESE: ” Per il campionato non c’è storia, Juve troppo superiore. Ma io non ho mai perso un derby…”

L’ex allenatore del Torino, Giancarlo Camolese, ha rilasciato delle dichiarazioni in esclusiva alla nostra redazione

di redazionejuvenews
Camolese

TORINO – Sabato sera alle ore 20,30, andrà in scena il primo ‘ Derby della Mole’ di questa stagione,

il primo anche di CR7, che tenterà in tutti i modi di segnare il suo primo gol nel derby torinese. Ad analizzare quello che sarà il match del Comunale è stato un grandissimo ex allenatore del Torino, Giancarlo Camolese, che ha cortesemente rilasciato delle dichiarazioni in esclusiva alla nostra redazione.

La sconfitta di ieri può essere un campanello d’allarme per la Juve in Europa? 

” No, non deve essere un campanello d’allarme perchè è una situazione diversa dalle altre. Alla juve interessava il primo posti e l’ha ottenuto. Con i giocatori e con la convinzione che ha,  devono stare sereni e potranno arrivare lontano. E’ una delle favorite per questa Champions”. 

Possiamo parlare di un campionato già chiuso? 

” Io lo dissi già 2 mesi fa che, la Juve era troppo superiore alle altre e ora lo sta confermando. Il campionato è ancora lungo e il Napoli è un ottima squadra, ma se i bianconeri continuano così non c’è speranza per nessuno. La Juve, oltre a giocatori di livello come CR7, ha aggiunto soprattutto la convinzione mentale ed è quella la sua vera forza”. 

Cosa deve fare il Torino per fermare questa Juve?

” Devono giocare con tranquillità e con la convinzione di poter fare il risultato, altrimenti la Juve ti schiaccia. Dovranno essere bravi a coprire tutti gli spazi e cercare di ripartire il più velocemente possibile quando i bianconeri salgono. La Juve è una squadra che quando viene fuori ti lascia campo e si deve sfruttare il momento nel miglior modo possibile. Servirà una grande dimostrazione di carattere da parte di tutti”. 

Che clima si respira in città ogni volta che si gioca questa partita? 

” In città c’è un clima fantastico. Sicuramente entrambe le tifoserie la vivono allo stesso modo. Ci si gioca la storia, la tradizione, la rivalità e soprattutto la supremazia cittadina, ma comunque è avvertita più o meno allo stesso modo da entrambe le tifoserie. Forse i tifosi del Toro l’aspettano con più tensione perchè per loro è la partita dell’anno e vogliono sempre vincere contro la Juve che, negli anni è stata quasi sempre più forte”. 

Lei sedeva sulla panchina del Toro in 2 dei derby più entusiasmanti degli ultimi anni, il 3-3 con rigore sbagliato da Salas e il 2-2 dove ci fù l’esultanza di Maresca, quale dei due ricorda meglio?

” In realtà di derby ne ho fatti 3, uno non lo giocammo per l’alluvione che ci fu in Piemonte, e anche quel derby li se non sbaglio finì 2-2. Diciamo che il mio bilancio di quel gruppo di giocatori è molto positivo, perchè non ne ho mai perso uno. Sono stati 2 derby bellissimi con ordini di grande fascino. Uno da 3-0 a 3-3 ma anche l’altro fino all’ultimo secondo dove eravamo in vantaggio, ma c’è stato poi il gol di Maresca. Sono state sensazioni uniche grazie ad un gruppo di giocatori molto unito, molto compatto che, ha saputo affrontare quelle due gare con lo spirito che ci voleva per colmare il gap tecnico che c’era allora”. 

Che reazioni ci sono state sull’esultanza di Maresca?

” Il finale era molto concitato. Ci siamo alzati in piedi e ovviamente in quel momento li c’era grandissima tensione. Poi in quel momento li, il giocatore della Juve ha voluto festeggiare il suo gol il quel modo ed è chiaro che poi ci sono state tutte quelle reazioni istintive per un gesto che in un altro momento Maresca si sarebbe sicuramente risparmiato. Diciamo sono le tensioni da derby, da rivalità che, poi finita la partita sono passati diversi anni e rimangono li come lo sono state fino ad ora”. 

Giusto assegnare il Pallone d’Oro a Modric? 

” Modric è un ottimo giocatore. Poi in senso assoluto io penso che Cristiano Ronaldo se avesse fatto qualcosina in più lo portava a casa anche quest’anno. Per il futuro Mbappè è sicuramente un giocatore che potrà far parte di quelli che entreranno in lizza per i prossimi trofei. Io credo che quello di Modric sia stato un premio per il giocatore più continuo dell’annata, per quanto fatto col Real e con la Nazionale”.

Si ringrazia cortesemente Giancarlo Camolese per la sua disponibilità.

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