É Bernardeschi il vero colpo di gennaio

É Bernardeschi il vero colpo di gennaio

Allegri privo di Dybala punterà sull’ex viola

TORINO – Forte di piedi da raffinato artista del pallone, ma anche di un cinismo da compassato bomber d’area di rigore: se gli viene concessa una possibilità, il numero 33 di casa bianconera di certo non se la lascia sfuggire. E questo, in estrema sintesi, è l’affresco dei suoi primi mesi alla corte di Massimiliano Allegri, che, come da intoccabile tradizione con gli ultimi arrivati in classe,  finora ne ha centellinato l’utilizzo in campo. Raccogliendo però, per converso, forse anche di più di quanto fosse lecito attendersi dai primi passi torinesi dell’ex talentino della Fiorentina. Uno estremamente cinico, appunto. Se è vero che in quattro partite da titolare in campionato ha raggranellato la bellezza di tre reti ed un assist. Se è vero che ha già saputo timbrare il suo nome a referto anche in Champions League, in una partita come quella di Atene contro l’Olympiacos nella quale gli sono stati concessi soltanto sei minuti. Ma il cinismo di cui sopra non ha strettamente a che fare con il gol, quanto con la prestazione che puntualmente Bernardeschi è in grado di sfornare quando viene chiamato in causa. Nell’intero arco di una partita come nel battito di ciglia di un fugace finale di match. Per questo motivo, completato il rodaggio nella prima parte di stagione (come in passato era toccato anche a Dybala e Morata), l’umile cortigiano si sente adesso pronto a puntare verso le stanze regali. Federico, d’altronde, schiavo dell’inevitabile ruolo di vice-Dybala in quel 4-2-3-1 che si è poi trasformato strada facendo in un fronte offensivo a tre tenori, nel quale il talento di Carrara può con molta più disinvoltura giocarsi le proprie, pesanti, fiches. Ora ammucchiate sul tavolo di Allegri in vista di una ripresa che porterà in dote alla squadra la bellezza di 12 partite in 48 giorni, tour de force che dalle parti di Vinovo ci si augura possa essere dolcemente prolungato dal passaggio del turno in Europa. Un calendario incalzante in nome del quale il tecnico bianconero dovrà attingere all’intera rosa a disposizione, per dosare le energie e soprattutto per preparare l’assetto da battaglia con cui addentrarsi nella primavera inoltrata. Federico il cacciatore è pronto, e ha già indossato l’elmetto.

Juvenews.eu

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