Dybala: “Strano incontrare Higuain come avversario, sarà una grande partita”

Dybala: “Strano incontrare Higuain come avversario, sarà una grande partita”

La Joya ha parlato a Sky

di redazionejuvenews
Dybala

TORINO – L’attaccante della Juventus Paulo Dybala ha parlato, intervistato dai microfoni di Sky Sport, del momento suo e della Juventus.

Il Milan nell’ultimo periodo ha accelerato, voi avete fatto molto bene con il Manchester come arrivate a questa partita?

“Penso che arriviamo bene tutte e due. Entrambe le squadre stanno facendo molto bene in tutte le competizioni. Sicuramente sarà una bellissima partita come è sempre Milan – Juve e speriamo ovviamente di fare una grande partita e di portare a casa i tre punti”.

Tu hai spesso segnato contro il Milan hai un aneddoto particolare?

“Quello che ho fatto con il Palermo quando abbiamo vinto 2-0 è stato un gol molto importante per me, per quella stagione, perché abbiamo vinto in un campo difficile e nessuno se lo aspettava”.

Incontrerai Higuain che sensazione hai ad incontrarlo da avversario con la maglia rossonera visto il rapporto molto forte di amicizia che avete?

“Ci siamo sentiti un paio di giorni fa e sicuramente è una sensazione strana. Le avevo già incontrato da avversario e poi abbiamo giocato insieme e abbiamo conquistato tanti trofei insieme. Ovviamente sarà strano vederlo come avversario. Però ognuno difenderà la sua maglia per dare il meglio”.

Quando lo hai sentito cosa ti ha detto, ci sarà?

“No, del suo infortunio non gli ho chiesto. Adesso ci sentiamo con gli altri ragazzi, con Douglas visto che eravamo sempre insieme. Gli abbiamo anche mandato un video scherzando, però dobbiamo aspettare la risposta”.

Tu hai il numero 10 sei il simbolo per la Juve del futuro, però l’arrivo di Cristiano Ronaldo vi ha portato tanta qualità in più, ma è anche un super personaggio, ti chiedo dopo tre mesi che hai trascorso con Cristiano sono cambiati i pensieri che avevi all’inizio oppure sono sempre gli stessi?

“Io prima l’ho detto anche in altre occasioni, ero più incuriosito per come era lui dentro lo spogliatoio, perché poi com’è lui in campo le conosciamo tutti abbastanza bene. Però lui ha dimostrato grande professionalità, grande calma per quello che rappresenta e per quello che è dentro e fuori dal campo. È una grandissima persona e lo sta dimostrando ogni giorno quando ci alleniamo e in ogni partita. Poi ha un buon rapporto con tutti. Ed è questo che mi incuriosiva di più”.

Tu sei il primo compagno con cui ha condiviso una foto su Instagram ha avuto un significato questa cosa? Però sei stato il primo come se Cristiano avesse questa ammirazione…

“Lui adesso sui social va troppo forte, quindi ci ha aiutato un po’. Era uno dei primi allenamenti e avevamo fatto dei giochi con la palla, eravamo in squadra insieme e avevamo vinto contro gli altri ragazzi. Poi quel giorno c’era il ragazzo che fa le foto e gli abbiamo chiesto di fare la foto anche per scherzare con gli altri ragazzi e abbiamo pubblicato la foto”.

È cambiato un po’ il tuo modo di stare in campo, è difficile anche vedere te, Mandzukic e Ronaldo insieme dal primo minuto, è cambiato un po’ qualcosa da questo punto di vista? Cosa vi chiede Allegri?

“Il Mister in queste ultime partite ci ha dato un po’ più di libertà a tutti per muoverci e penso che così si può fare più danno agli avversari. Cercando gli spazi. Lui è uno che sta più a sinistra però si muove tanto e infatti il gol che ho fatto a Manchester arriva da un cross che lui va a destra. Ma anche quando gioca Mario (Mandzukic ndr), lui è anche un punto di riferimento. Ma ci sono anche Douglas e Federico (Bernardeschi ndr) abbiamo tante opzioni in attacco. E penso che il mister sicuramente trova delle difficoltà a metterci tutti perché stiamo facendo delle grandi partite e c’è un livello molto alto in attacco e  penso che non sarà facile per lui”.

L’anno scorso hai iniziato subito forte poi fisiologicamente sei andato un po’ in calando, quest’anno hai fatto il contrario… C’è un motivo o è un caso?

“Penso che come hai detto tu lo scorso anno sono partito con tanti gol nelle prime partite e questo un po’ meno. Poi sono stato anche in panchina e sapevo che l’anno era lungo e dovevo cercare di mettermi bene in forma, avere più fiducia con la palla e di trovare minuti nel campo. Penso sia stato quello che mi mancava, giocare e avere fiducia. E conoscere i nuovi compagni che sono arrivati”.

Questa sfida con Del Piero che oggi compie 44 anni e tu gli hai fatto gli auguri via Twitter e hai sottolineato la sua correttezza. Hai fissato la gara delle punizioni? 

“No io sto aspettando che arrivi lui. Io gli ho mandato un messaggio per fargli gli auguri perché sempre ne approfitto per ringraziarlo perché lui è sempre uno che parla moto bene di me e mi fa piacere perché è un grandissimo giocatore, una grandissima persona, per quello che rappresenta come giocatore non soltanto per la Juve e spero un giorno di arrivare ad un accordo con lui per giocare questa sfida. È già passato un po’ di tempo”.

Dovete trovarvi a metà strada?

“In America o in Argentina”.

Questo weekend c’è Boca – River come si vive da Argentino anche se lontano? Cosa rappresenta?

“Si vive bene con tanta attenzione e quando sono passate le due squadre i compagni e tutte le persone che lavorano qua mi hanno chiesto di questa finale. Perché poi sarà l’ultima finale di Copa libertadores che sarà andata e ritorno. Per fortuna si gioca presto alle quattro del pomeriggio ed è un orario nella quale la possiamo vederla perché qui le partite di Copa libertadores sono sempre tardi”.

Ancora oggi a 48 ore di distanza i quotidiani sportivi italiani mettono l’immagine di Mourinho che si rivolge ai tifosi della Juve alla fine della partita. Tu sei stato uno di quelli che è andato a parlare con Mourinho quando stava per lasciare il campo per chiedere spiegami. A distanza di 48 ore cosa hai da dirci?

“No io gli ho solo detto che non c’era bisogno di fare quel gesto per non creare più tensione di quella che già c’era. A volte è ovvio che è brutto e che anche noi come calciatori prendiamo degli insulti però creare più tensione di quella che c’è… Gli ho detto che non c’era bisogno. Non l’ho insultato come si è detto in giro, gli ho detto soltanto quello e me ne sono andato”.

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