Doveri rischia due giornate di stop. Il gol di Mandzukic era da annullare

Doveri rischia due giornate di stop. Il gol di Mandzukic era da annullare

Lo riporta La Gazzetta dello Sport

di redazionejuvenews

TORINO – Nicola Rizzoli, designatore Can A, sperava in un primo bilancio della tecnologia in aiuto degli arbitri, rivoluzione ancora in fase sperimentale. E invece metti una sera di Coppa Italia che vale la semifinale, il derby di Torino in casa della Juve, il 2-0 contestato dai granata per un presunto fallo di Khedira, l’arbitro che convalida, ma subito dopo corre a rivedere il replay. Il risultato sarà un gol irregolare assegnato con la Var messa in un angolo e resa superflua da un utilizzo improprio. In più tutta una serie di domande (alcune legittime, altre meno) sulla questione tecnologia, tesi ardite e persino la deriva dei complotti. Ecco perché occorre fare chiarezza: quello di Doveri è stato «solo» un errore. Grave, soprattutto perché nel recente passato più volte i vertici arbitrali hanno spiegato agli addetti ai lavori come sia cambiata (da alcuni decenni, a dire il vero) la valutazione sulle entrate. Daniele Doveri da sempre è un arbitro che ama fischiare poco certi contatti. Ha una «soglia» personale più alta rispetto ad altri colleghi, ma allo Stadium quella soglia era stata superata. Altra caratteristica dell’arbitro romano: ha personalità da vendere e si fida molto delle sue sensazioni. Questa «presunzione» gli è costata in termini di carriera: una prova è la nomina da internazionale arrivata a 40 anni (età quasi da pensione per un arbitro) e operativa proprio due giorni prima del derby di Torino. Ora il suo problema maggiore si chiama Rizzoli. Che proprio per quello che abbiamo spiegato prima non può averla presa bene. Al di là del turno di stop (forse due) che scatterà in automatico (i numeri esigui non consentono punizioni più pesanti), a lasciare l’amaro in bocca dalla parte dell’Aia è stata tutta la gestione dell’episodio. Doveri aveva visto e valutato (male) il contatto. Ne ha discusso con Mariani (Var) ribadendo il concetto «Se ha preso palla, per me è buono». A quel punto era lecito che convalidasse la rete senza passare dai monitor, prendendosi come è giusto che sia la responsabilità. E invece ha forse voluto strafare: rivedendo l’azione per poi far capireatutti che aveva visto giusto. Ha marcato ancora di più il territorio. Un uso sbagliato della tecnologia.

Juvenews.eu

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