Douglas Costa, dalle difficoltà alle magie: i 46 milioni non pesano più

Douglas Costa, dalle difficoltà alle magie: i 46 milioni non pesano più

Dopo un inizio stentato ora il brasiliano è uno dei principali protagonisti della Juve

Douglas-Costa

TORINO – Soprannominato, come si sa, «The Flash» per la velocità straordinaria che lo contraddistingue, Douglas Costa è un professionista che fa del lavoro finalizzato al miglioramento una base fondamentale delle sue giornate calcistiche. «Ho lavorato molto sotto l’aspetto difensivo e della tattica negli ultimi mesi – ha raccontato recentemente a Sky –. Continuo ad avere qualche lacuna perché la Serie A è diversa da tutti gli altri campionati in cui ho giocato, ma col tempo… Personalmente il mister mi sta aiutando molto. Voglio solo migliorare per giocare di più». Iper maniaco del lavoro, raccontano che in Ucraina quando capiva di averfatto una partita fallimentare si allenava di più e ancora, faceva gli straordinari per poter evitare altre brutte figure. Nel gruppo Juve è fra i più allegri e di compagnia; nell’impianto bianconero, la sua capacità di saper essere squassante sia a gara iniziata che dal 1’ ha inciso nettamente sulla crescita della Juve negli ultimi tempi: non a caso lcune sue incisioni hanno dato impennate notevoli. La prima vera scintilla da Flash, Douglas Costa l’ha scoccata contro il Napoli: vittoria 1­0 con gol di Pipita, assist di Dybala ma l’azione (con palla intercettata) che parte dalla propria area tagliando poi il campo è stata sua, del brasiliano che la Juve è costato 6 milioni per il prestito più altri 40 da pagare in 2 esercizi. E se all’inizio questa quantità di soldi pareva eccessiva, beh, adesso i tifosi si sono resi conto che l’ad Marotta e il ds Paratici – naturalmente con la collaborazione di Allegri – hanno piazzato un colpo da Champions. Quella che lui non è riuscito a vincere col Bayern e che vorrebbe alzare in bianconero.

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