Di Natale: “La Juve ha qualcosa in più di tutti”

Di Natale: “La Juve ha qualcosa in più di tutti”

Il giocatore ha parlato a TeleRadioStereo

di redazionejuvenews

TORINO – L’attaccante de La Spezia Antonio Di Natale ha parlato a TeleRadioStereo.

In bocca al lupo per la tua nuova avventura a La Spezia, come ti trovi?

“Bene, dopo due anni che ero a casa ho deciso di fare questa nuova esperienza. C’è una grandissima società e voglia di fare bene. Mi sono messo a disposizione del Mister e sono contento. Mi occupo degli attaccanti e mi piace insegnare ai ragazzi, vediamo che anche in Nazionale c’è poca roba. Io cerco sempre di parlare da allenatore e non da giocatore, cerco di mettere la mia esperienza, poi la qualità ce l’hanno i giocatori e tocca a loro fare la differenza.”

Quanto può crescere un ragazzo giovane grazie a uno come te che sa come fare gol?

“Il problema grosso è partire da zero e cercare di far crescere i nostri. Se vediamo la formazione abbiamo giocatori che non giocavano a calcio da tanto come Zaza e Balotelli. Bisogna far crescere i nostri giovani.”

Ora è diventato troppo facile approdare in Nazionale…

“Quando sono andato in Nazionale io avevo 27 anni, ho fatto 3 anni di Serie A prima di poter giocare con grandi campioni. Bisogna comunque partire dai settori giovanili, avere pazienza e soprattutto se non facciamo giocare i nostri è difficile che possano arrivare. L’esempio è la Spagna, ci sono ’98 che giocano in squadre organizzate bene ed è più facile riuscire.”

Insigne?

“A numeri ha dimostrato di essere un grande giocatore. Poi se in Nazionale non funziona il gruppo è difficile fare bene. Lo dimostra come detto la Spagna, Germania, l’Inghilterra. Se lavoriamo sui giovani come si deve poi la qualità esce fuori. Per me era impossibile fare mare quando giocavo se Totti, Vieri e Del Piero. Non potevo fare altro che migliorare.”

Qual è l’attacco che ti intriga di più di questa Serie A?

“Ci sono giocatori con tanta qualità, il Napoli l’anno scorso ha fatto più di 90 punti, hanno segnato tutti. Anche la Roma ha fatto benissimo. Ci sono ragazzi giovani e bisogna avere pazienza e per poter vincere qualcosa. Non può però segnare solo un giocatori, c’è bisogno di tutti gli attaccanti.”

Dybala?

“Secondo me è un grandissimo giocatore ma la concorrenza è tanta. Se uno è intelligente e capisce il momento può essere in grado di fare la differenza anche se gioca solo 20 invece che 38.”

E’ un campionato senza storia?

“La Juventus ha qualcosa in più di tutti. Lo scorso anno se il Napoli non avesse perso quella partita di Firenze avrebbe vinto il campionato secondo me. Quella è stata la svolta, ma hanno dimostrato che qualcosa di diverso si può fare.”

Un ruolo da dirigente a Udine?

“Ho un bellissimo rapporto con la famiglia Pozzo e con i tifosi. Ho fatto una scelta di vita, mia moglie voleva tornare in Toscana, io erano tanti anni che ero fuori e dopo 21 anni avevo voglia di tornare a casa. Poi dopo due anni con un po’ di scuole calcio e attività personali ho accettato l’invito di Mister Marino e sono venuto a La Spezia. E le cose le devi fare con la voglia giusta se no fai brutta figura con le persone.”

Ci mancano le tue giocate…

“Bisogna ripartire dai giovani, se non lo facciamo è difficile. Quando un allenatore della Nazionale va a vedere le partite e vede due ragazzi per volta è difficile fare un gruppo. Poi ti chiedi: perché non corrono? Perché non giocano? E’ ovvio che se non giocano nelle loro squadre poi non riescono ad esprimersi. Cerchiamo di lavorare su questo perché abbiamo tante qualità. Non si può sempre guardare alla parte tattica e allo schema, non esiste lo schema c’è il pallone.”

Il difensore più difficile per te da superare?

“Quello che aveva il mio passo era Cordoba, ma anche Cannavaro e Thuram mi hanno dato fastidio.”

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Juvenews.eu

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