Coppa Italia Femminile, Juve-Brescia 0-1: decisivo l’errore di Giuliani

Coppa Italia Femminile, Juve-Brescia 0-1: decisivo l’errore di Giuliani

La Juve perde contro il Brescia: saranno le lombarde a giocarsi la semifinale di Coppa Italia. Dal nostro inviato

di redazionejuvenews

Dal nostro inviato, Cristiano Corbo.

VINOVO – La pioggia non sbaglia mai: bagna sempre le giornate no. O almeno quelle che sembrano tali. Eppure la Juve parte con il piglio giusto: Guarino non fa a meno di nessuno, manca solo Bonansea per ovvi motivi fisici. Quindi, tutte dentro: anche Cantore, alla prova del ‘nueve’ puro. Il coach le dà l’imput di giocarsi l’out mancino e di provare a sfondare, stile Barbara. Lei risponde in termini di presenza, non di sostanza.

Tant’è: la Juve cerca di ricomporsi e di partire compatta. Lo fa al minuto 11, quando Glionna sfugge alla difesa bresciana e mette in mezzo il più facile dei tap in per Cantore. No, nulla. Un errore incredibile che lascia tutti, e soprattutto lei, a bocca aperta, mani tra i capelli, sguardo incredulo. Quattro minuti dopo, ancora Sofia: stavolta l’attaccante è defilata, e il portiere è pure bravo a smanacciare in angolo.

Sembra un’altra storia rispetto all’ultimo incontro tra le parti, e non solo per il clima. Sembra, stavolta, che la Juve riesca a rompere il possesso avversario e sfruttare Cernoia a dovere, non ancora al top ma ugualmente propositiva nel ruolo di mezzala. Cosa manca? Un episodio. Uno di quelli che rompa la partita in più parti e che riporti la Juve a legittimare una partita che nel primo periodo poteva essere praticamente in discesa se Cantore avesse sorriso con la sorte.

Ecco: si parlava di episodio, per l’appunto. Quello che arriva per le maglie delle Rondinelle: è il recupero del primo tempo, e Giuliani ha una palla solo da spazzare. Di ogni possibile schiaffo della fortuna, la dea bendata sceglie il peggiore: errore di Giuliani che rinvia su Sabatino, a sua volta brava e lesta a servire Giacinti. Si va a riposo sull’1-0 per le lombarde. Meritato? Non troppo.

Senza Bonansea è dura, ma Guarino deve fare obbligatoriamente di necessità virtù: non cambia nulla, punta ancora su Cantore e sugli inserimenti di Glionna. In realtà, chi manca all’appello è Zelem sulla trequarti. E a inizio ripresa, quando è arrivato soltanto il tentativo scomposto di Gama da calcio d’angolo, le domande restano le stesse. Anche su Giuliani, quando raccoglie il colpo di testa di Giacinti finito in rete: per fortuna della Juve, è stata pescata in furigioco.

Fuori Cernoia, dentro Caruso: la prima mossa tattica arriva al 20′ del secondo tempo. Rosucci si frappone tra le linee, Zelem arretra per inventare. Risultato? la situazione non si smuove. E le incursioni di Cantore e Glionna tardano ancora ad apparire sul manto dell’Ale&Ricky. E quando appaiono, sono anche fini a se stesse. Anche Franssi dentro: ma non si vede. Così come la Jvuentus di tutta la seconda frazione di gioco: che prova, lotta, sbatte contro il muro avversario. Ma non sfonda, non lo fa mai. Peccato.

Finisce così: tra i rimpianti di un errore che si poteva evitare, tra i rimorsi di una reazione di fatto mai arrivata. La Juve perde: ora ha solo il campionato. Sperando che determinate certezze non vengano intaccate.

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