Capello: “Juve impressionante in Champions, in campionato gioca con sufficienza”

Capello: “Juve impressionante in Champions, in campionato gioca con sufficienza”

L’allenatore ha parlato a La Stampa

di redazionejuvenews
Fabio-Capello

TORINO – L’ex allenatore della Juventus Fabio Capello, ha parlato ai microfoni de La Stampa della Juventus ma anche dell’altra sua ex squadra, il Real Madrid.

BUFFON – “Un italiano tra gli avversari è sempre un’emozione. Gigi, da grande giocatore qual è, aggiunge forza e personalità al Psg”.

POGBA –  “Coincidenze del sorteggio, inevitabili suggestioni. Non è stato semplice, per Pogba, abituarsi al calcio inglese che aveva respirato solo a livello giovanile. Oggi, però, è sicuramente più coinvolto: sotto questo aspetto, le musate di Mourinho sono servite”.

UNITED – “Il ritardo in Premier del Manchester rischia di trarre in inganno? Contano la struttura della squadra, l’esperienza, la qualità dei suoi campioni. Lo United merita il massimo rispetto e resta temibile, ma la Juventus, a Old Trafford, ha impressionato per personalità e convinzione”.

SERIE A –  “In campionato non sempre è così brillante? Semplicemente perché gioca con sufficienza. 8 gol subiti in Serie A e zero in Champions League? Appunto. Penso dipenda anche da Chiellini, uno che sa trasmettere ai compagni la tensione, la determinazione e la rabbia con cui gioca: in Champions c’è sempre, in campionato, a volte, Allegri lo fa riposare. Dissi che il campionato italiano non era allenante? Adesso è cresciuto moltissimo, è aumentato il livello. I grandi club stranieri non sono più venuti a prenderci i calciatori più forti e anzi alcuni grandi stranieri hanno scelto di giocare da noi”.

RONALDO –  “Ronaldo è stato un grande colpo non solo per la Juventus, ma per il calcio italiano: è il più forte e lo dicono i Palloni d’Oro che non si vincono per raccomandazione ma sul campo. Più hai campioni accanto, più ti alleni e ti confronti con loro e più cresci. E’ così in tutti gli sport”.
REAL –  “Intanto non ha più Ronaldo che, come Messi, ti fa partire sempre, o quasi sempre, da uno a zero: se non è un gol è un assist, se non è un assist è un uomo portato via. Inoltre, Lopetegui strappato alla Nazionale ha rotto qualche equilibrio. Una bottega difficile come quella madridista non dà tempo, impossibile sopportare a lungo l’assenza di gioco e soprattutto risultati». Una stagione perduta? «Calma, specie in Champions bisogna aspettare aprile: le cose cambiano e in mezzo c’è il mercato invernale”.

CHAMPIONS – “Non opportuno indicare già ora la Juventus come grande favorita? E’ presto. Però possiamo dire chiaramente che la Juve ha evidenziato una mentalità da Champions, affrontando con convinzione e rilassatezza anche i grandi impegni europei”.

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