Buffon: “I ragazzi stanno facendo una grande stagione e ci sarà da ringraziarli. Ronaldo è un killer”

Buffon: “I ragazzi stanno facendo una grande stagione e ci sarà da ringraziarli. Ronaldo è un killer”

Il portiere della Juventus ha risposto alle domande della UEFA e dei tifosi dal profilo Facebook della Champions League

di redazionejuvenews
buffon

TORINO – Il portiere e capitano della Juventus Gianluigi Buffon ha risposto alle domande dal profilo Facebook ufficiale della Uefa Champions League.

ESORDIO CHAMPIONS – “Ricordo che era una competizione del tutto nuova, anche se le seconde avevano accesso alla Champions tramite uno spareggio. A noi del Parma ci toccò una squadra molto importante di una nazione storica, andammo a giocare questo spareggio, c’era molta tensione perché per noi era un’esperienza nuova, ci metteva tanta apprensione. ”

CAMPIONI DELLA JUVE – “E’ veramente bello giocare con tanti campioni, sono tanti anni che gioco con questi ragazzi. La certezza che ti dà giocare con giocatori simili è il fatto che stai giocando in una grande squadra con giocatori di questo calibro e grazie anche al loro contributo la Juve sta facendo una grande stagione e saranno dei ragazzi da ringraziare tantissimo”.

CLEAN SHEET – “Ne ho fatti 49 in Champions League. Alcuni li ricordo con particolare attaccamento, quello dell’esordio in Champions League con il Parma contro lo Sparta Praga, che finì 0-0 e in cui feci begli interventi, con il Lione lo scorso anno, quando abbiamo vinto in un momento importante: era uno snodo cruciale della stagione e abbiamo vinto 1-0.”

CAPOCANNONIERE BIANCONERO DELLA CL – “È Del Piero con 42 gol. Io ho avuto la fortuna di giocare con grandi attaccanti in club e in nazionale. Del Piero, Trezeguet e Inzaghi sono 3 icone del calcio mondiale. Inzaghi e Trezeguet, a differenza di Del Piero, erano killer dell’area di rigore, dei veri bomber. Alex aveva a livello qualitativo qualcosa in più, copriva più campo, aveva bisogno di più spazio per sfoderare colpi e tecnica con cui ha incantato le piu grandi plateee. Il solo allenarsi con loro mi ha aiutato a migliorare e capire come ragiona e pensa un campione.”

CASILLAS – “Ho un grande rapporto con Iker e non potrebbe essere altrimenti. Con Cech siamo stati i tre portieri che hanno segnato e contraddistinto un’epoca molto lunga del calcio passato e di quello contemporaneo. Se siamo ancora sulle ali della ribalta e siamo importanti per le nostre squadre vuol dire che le parole e gli elogi spesi per noi erano elogi e giudizi giusti e meritati. Casillas, prima al Real e ora al Porto, sta dimostrando di essere un campione che ha qualcosa al di fuori della normalità.”

MOMENTI DELLA CARRIERA – “I momenti preferiti della mia carriera? L’inizio e la fine, sono i momenti che segnano dei passaggi importanti. L’inizio significa che inizi ad assaporare sensazioni nuove, ad assaporare la tua forza e a renderti conto di quello che diventi dopo i sacrifici. La fine è bella perché ti guardi indietro a quello che hai fatto con incredulità.”

MIGLIOR TREQUARTISTA – “Gioco da 23 anni con campioni memorabili, rischio di scordarmi di qualcuno. Menziono il giocatore con cui non ho mai giocato insieme: Zidane. Credo sia stato il piu forte in assoluto, non ci ho mai giocato insieme, solo contro e l’ho sempre ammirato.”

PARTITA PREFERITA – “É stata Germania-Italia del mondiale 2006 senza dubbio, e poi Juventus-Real Madrid del 2003 e del 2015 in Champions. Sono state molto belle, mi hanno dato una grande emozione. E poi l’esordio com il Parma, Parma-Milan.”

CRISTIANO RONALDO – “Ho una stima illimitata di lui, nel tempo ha saputo migliorarsi come atleta, giocatore, e come mentalità. Lo ammiro tanto perché è una persona pragmatica e lucida in ciò che fa e in quello che dice. Credo che in questi ultimi anni ha dimostrato di essere molto intelligente, ha cambiato il modo di giocare, spende meno energie di prima perché gioca più avanti. Ma quello che fa lo fa con energia, sempre al massimo e sotto porta è un killer. Con il suo stesso cinismo ho visto solo Trezeguet.”

PARATA PREFERITA IN CL – “Che mi ricordi quella in finale a Manchester su Inzaghi. Quella a Lione lo scorso anno su una deviazione da vicino e poi anche una volta a Newcastle su un tiro da lontano. Quando rivedrò un giorno tutte le mie partite, perhè lo farò dai 40 agli 80, vi dirò con piu precisione.”

IDOLI – “Ho avuto tanti idoli. Il mio preferito, che ha fatto si che diventassi portiere, è stato Thomas N’Kono. Lui con il Camerun del 1990 sono stati giocatori che mi hanno emozionato e mi emozionano ancora. Come portieri la scuola italiana è stata la migliore, Zenga, Tacconi, Peruzzi, Toldo. Portieri stranieri mi piacevano Schmeichel, Kahn e Seaman che avevano un carattere e una personalità che rovisto poche volte. E con questa personalità e carattere trasmettevano molta forza alla squadra.”

TI POSSONO INTERESSARE ANCHE:

JUVE: OBIETTIVO DA 65 MILIONI

LE SIMULAZIONI DA OSCAR

SEGUICI SU: Facebook / Twitter / Instagram

Juvenews.eu

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy