Bernardeschi: “Dubbi sulla Juve? Mai avuti, la scelta migliore per me e la mia carriera era venire qui”

Bernardeschi: “Dubbi sulla Juve? Mai avuti, la scelta migliore per me e la mia carriera era venire qui”

Il talento bianconero ha parlato a Sky

di redazionejuvenews

TORINO – Federico Bernardeschi ha parlato ai microfoni di Sky Sport intervistato da Giovanni Guardalà.

Dopo questa lunga pausa tornare in campo, ti chiedo come stai tu e come sta la squadra visto che spesso dopo le soste qualche brutta sorpresa l’avete avuta…

“Io sto bene, la squadra sta bene sono stati tre giorni molto molto intensi abbiamo lavorato tanto e stiamo cercando di recuperare subito la forma per farci trovare subito pronti lunedì”

Prima della sosta avete vinto con un tuo gol a Cagliari. Stai crescendo sempre di più, ti stai inserendo sempre di più e hai sempre più spazio oltre ad avere anche molta personalità, ti aspettavi questo impatto?

“Io ho semre detto fin dall’inizio che il mio obiettivo era lavorare tanto. Lavorare tanto con tanta umiltà e tanto sacrificio e fare ogni giorno qualche piccolo passo in avanti. Questo è l’obiettivo e per adesso ci sto riuscendo, adesso ci sono altri sei mesi da fare alla grande e di centrare gli obiettivi prefissati”.

In questi giorni si parla di rifiuti nei confronti di grandi squadre. Ti chiedo se quando c’è stato il contatto con la Juve hai avuto qualche tentennamento, pensando : “Magari non mi conviene andare perché posso giocare poco”. Hai avuto qualche momento dove hai detto: “Forse non vado”?

“Io parlo dal mio punto di vista, dal punto di vista personale: non ho mai avuto dubbi. Quando si sono sentiti e mi hanno comunicato a me che c’era questa volontà da parte della Juve, io ho detto subito si senza alcun problema. Perché ognuno è fatto anche alla propria maniera e ognuno deve prendere le proprie decisioni per se stesso. Quelle che ritiene migliori per se stesso. Secondo me la decisione migliore per me stesso, per il futuro e per la mia carriera era venire qui”.

Fino a questo momento tre gol che considerato il minutaggio sono un buon numero. Considerato che non sei nemmeno un centravanti ti chiedo se comunque hai un obiettivo finale, in cui dici: “Sono soddisfatto se ho segnato un tot di gol”…

“Un tot numero di gol no, non ho un obiettivo. L’obiettivo mio è di crescere e migliorare. Ho l’obiettivo di fare sempre meglio in questa squadra e di farmi apprezzare sempre di più. Questo si è l’obiettivo che ho e che voglio raggiungere da qui a questo fine anno”.

Come dicevamo nell’ultimo periodo hai avuto un buon spazio, adesso con l’infortunio di Dybala e di Cuadrado dovresti averne un po’ di più. Quindi quali prospettive hai per questo periodo in cui mancano due attaccanti sui tanti?

“Ognuno deve cercare sempre, ogni settimana, di ritagliarsi quello spazio che poi il mister ti dà. È normale che ci sono periodi in cui giochi poco e ci sono periodi in cui giochi di più in una grande squadra. Poi al primo anno credo che sia un po’ normale, credo che sia un processo di crescita che devi affrontare. Ovviamente con le assenze ci sarà più spazio e mi dovrò far trovare pronto come sempre”.

La tua forza è la duttilità perché comunque giochi a destra, a sinistra, da trequartista… Però secondo te dove ti esprimi meglio? Dove si può vedere meglio Bernardeschi?

“A me piace giocare a calcio quindi dove il mister crede. Non è un problema per me. A me un giorno piacerebbe fare il trequartista moderno. Però poi un giocatore moderno deve avere la capacità di adattarsi ad una squadra. Non è più come una volta che era la squadra che si adattava al giocatore. Adesso è il giocatore che si deve adattare alla squadra in cui gioca. Più ruoli sai interpretare secondo me e meglio è”.

Un giocatore che occupa quello spazio oltre ai gol fa anche gli assist. Ti chiedo se vuoi aiutare Higuain che non segna da 527 minuti. Per altri giocatori è anche normale, per lui sembra un eternità…

“Il Pipa è serenissimo, è tranquillissimo. Forse segna di meno perché io mi sono accorto di una cosa dall’esterno perché io l’anno scorso non ero nella Juventus, vedevo che magari lavorava meno per la squadra e faceva più gol. Quest’anno quando ci giochi insieme capisci il lavoro sporco che sta facendo per farci giocare meglio, per aiutare i compagni. Quindi se per due o tre partite non segna non gli puoi dire niente perché sta correndo, perché si sta “sbattendo” per tutti. Quindi è normale, poi ci sono periodi e un attaccante lo sa, soprattutto lui, deve solamente stare sereno com’è”.

Per chiudere, dopo l’ultima giornata di campionato il distacco tra la Juve e il Napoli  e le altre è aumentato. Pensi che da qui alla fine sarà un duello o c’è una squadra che secondo te può inserirsi ?

“Questo lo vedremo. Di sicuro adesso ci siamo noi e loro e per adesso è una corsa a due. Ma il calcio è strano e soprattutto il campionato è lungo. Quindi vedremo più avanti. Però credo che le due squadre che lotteranno per lo scudetto siamo noi e il Napoli”.

Juvenews.eu

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