Bernardeschi contro Berardi, destini simili ma diversi

Bernardeschi contro Berardi, destini simili ma diversi

I due giovani talenti hanno molto in comune ma non le scelte

di redazionejuvenews

TORINO – Federico Bernardeschi e Domenico Berardi sono due dei talenti italiani più cristallini della Serie A in questo momento. Entrambi mancini, entrambi esterni destri, entrambi del ’94 ed entrambi con la Juve nella storia. Nel 2013 il Sassuolo raggiunge la Serie A dopo un’incredibile campionato e tra i protagonisti c’è un diciannovenne Berardi che con 11 gol e tanti assist ha contribuito alla promozione. In quell’anno si fa sotto la Juve che ne acquista la metà del cartellino lasciandolo in Emilia un’altra stagione.  Negli anni seguenti i numeri si confermano, il Sassuolo per 10 milioni ricompra la metà del cartellino dalla Juve concedendo il diritto di ricompra, che però non verrà mai riscattato per volontà del giocatore che disse: “Non è un no alla Juve, ma un sì al Sassuolo”. Destino diverso per Bernardeschi che nell’estate del 2017 passa a Torino  dalla Fiorentina per una cifra di 40 milioni di euro. Il ragazzo si mette subito in luce e approfitta di ogni minuto che gli viene concesso per dimostrare il suo valore e conquistare la fiducia di Allegri che col tempo tiene sempre più in considerazione.
Domani saranno di fronte, l’uno contro l’altro, un sì contro un no, per dimostrare chi ha preso la decisione migliore.

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