Benatia: “Dispiace vedere Buffon fuori dal Mondiale”

Benatia: “Dispiace vedere Buffon fuori dal Mondiale”

Le dichiarazioni di Benatia a Tuttosport: dall’Italia al suo Marocco, impegnato a Torino. Passando per il futuro chiamato Real Madrid

di redazionejuvenews

TORINO – A Tuttosport ha parlato Mehdi Benatia, centrale difensivo della Juventus impegnato questa sera a Torino con il suo Marocco. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni.

“Ora concentrati sul club”

“I senatori Juve senza Mondiale con l’Italia? All’inizio era veramente triste vederli così sconsolati, soprattutto Buffon si meritava di chiudere la carriera in Nazionale con un altro Mondiale. Adesso invece non pensiamo ai Mondiali, siamo concentrati sugli obiettivi del Club. Buffon, Barzagli e Chiellini sono sicuro che guarderanno le nostre partite e tiferanno per il Marocco. So che avremo tanto sostegno dall’Italia”.

“Orgoglioso di aver portato qui la Nazionale”

“Sono veramente orgoglioso di aver portato i miei compagni di Nazionale dove mi alleno tutti i giorni. Ringrazio Marotta e la Juve per il grande rispetto nei miei confronti: non è consentito a tutti lavorare qui. Stiamo attenti a non rovinare nulla in palestra. Però abbiamo portato più allegri perché è nella nostra mentalità avere musica a palla negli spogliatoi”.

“Mentalità Juve: tutto diverso”

“Una mentalità diversa rispetto alle altre squadre in cui ho giocato. All’inizio è un percorso in salita perché richiede tanto sacrificio dover dare tutti i giorni il 110 per cento, ora mi trovo bene. Alla Juve non ti chiedono di essere bello, di fare le giocate, ma di vincere, questa è la mentalità del club che io ho cercato di trasferire anche nel mio Marocco”.

Con il Real

“E’ la prima volta per me al Bernabeu. Ad Achraf Hakimi ho ricordato che quest’anno siamo diversi dalla stagione passata. C’è stata qualche battuta, lui è un giovane di grandissima prospettiva, un astro nascente perché al Real a neppure 20 anni vuol dire molto”.

Il CT e la difesa del Marocco

“La difesa è il nostro punto di forza, non abbiamo subito neppure un gol nei 6 incontri di qualificazione. Renard, per certi versi, assomiglia ad Allegri: il ct mi chiede spesso della Juve e di come prepara le partite Allegri perché gli piace la sua visione tattica”.

Lotta al vertice

“E’ uno stimolo in più per il Mondiale: non c’è altro di meglio che provare a vincere tutto, non solo il campionato, ma arrivare fino in fondo in Champions e in Coppa Italia dando il 1010 per cento per prepararsi a Russia 2018. Che primavera sarebbe arrivare a marzo senza nessun obiettivo? In questo momento non penso al Mondiale: non ci ho dormito neppure la notte a novembre, dopo lo spareggio, adesso penso solo agli obiettivi del club. E se voglio fare un buon Mondiale il tutto passa attraverso la Juve: la priorità è lo scudetto, quest’anno in tanti aspettano che la Juve cada ma noi siamo sempre lì. E poi c’è la Champions che fa gola non solo a noi ma ai tanti tifosi bianconeri”.

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